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Il sistema di classificazione UMF® valuta i marcatori naturali trovati nel miele di Manuka e ne garantisce purezza e qualità. Il marchio UMF® e' nato nel 1998 ed e' di proprieta' della neozelandese Unique Manuka Factor Honey Association [UMF.org] che lo ha registrato in circa 47 paesi, rendendo piu' dura l'esistenza dei produttori di "falso" miele di Manuka.

Il sistema di classificazione UMF® valuta i marcatori naturali trovati nel miele di Manuka e ne garantisce purezza e qualità.

Il marchio di qualita' UMF® e' nato nel 1998 ed e' di proprieta' della neozelandese Unique Manuka Factor Honey Association [UMF.org] che lo ha registrato in circa 47 paesi, rendendo piu' dura l'esistenza dei produttori di "falso" miele di Manuka.

UMF® Honey Association
Unique Manuka Factor Honey Association of New Zealand

Il marchio puo' essere esposto in etichetta soltanto da uno dei 57 produttori licenziatari UMF®.

Il sistema di classificazione UMF® ha due elementi di distinzione, da evidenziare su qualsiasi miele prodotto sotto licenza UMF®:

  1. La dicitura che si tratta di miele di Manuka in etichetta
  2. Il numero UMF®, che rappresenta i tre marcatori chimici che identificano il contenuto del miele di manuka e ne garantirne l'origine, la purezza e la qualità. I marcatori chimici chiave sono Diidrossiacetone DHA, Metilgliossale MGO, e Leptosperin (methyl syringate 4-O-β-D-gentiobiose).
il marchio UMF
Il marchio UMF che si trova solo sull'etichetta del miele di Manuka originale.

 

Per ricevere una classificazione UMF®, un miele deve avere la presenza di DHA (diidrossiacetone), Leptosperin, e Methylglyoxal (metilgliossale).

Il punteggio UMF® è una misura degli attributi e dei valori che costituiscono il miele di Manuka, e garantisce la purezza e la qualità.

Livello di Metilgliossale

Classificazione UMF®

≥83 mg/kg 5+
≥263 mg/kg 10+
≥514 mg/kg 15+
≥573 mg/kg 16+
≥696 mg/kg 18+
≥829 mg/kg 20+
≥1200 mg/kg 25+
≥1449 mg/kg 28+

Qui in Italia siamo abituati ai prodotti falsi, anche in ambito alimentare. Con l'occhio (ed il palato) del consumatore abituale possiamo tranquillamente riconoscere i falsi, cioe' quei prodotti che vorrebbero imitare prodotti molto noti, usando ingredienti di costo nettamente inferiore. Purtroppo non vale lo stesso discorso con prodotti, tipo il miele di Manuka, che, nella migliore delle ipotesi, non abbiamo mai assaggiato.

La consapevolezza del fatto che, essendo una specie di medicinale, potrebbe non avere un buon gusto, non aiuta di certo nell'identificazione del vero miele di Manuka. In questo ci puo' aiutare proprio il marchio UMF®, che garantisce tutta la catena produttiva del miele di Manuka, ma anche la presenza certa e misurabile dei principi antibatterici contenuti nel miele di Manuka.

Diciamo che il marchio UMF® e' una garanzia certa per il consumatore, ma anche un notevole incremento dei costi di produzione, visto che il protocollo di produzione e' molto rigido ed i campioni di miele dei diversi lotti di ogni produttore Certificato UMF® vengono sistematicamente controllati per confermarne la bonta' e la rispondenza al protocollo.
Il miele di Manuka che porta il marchio UMF® è tracciato dall'apiario fino al confezionamento. Da ogni vasetto si può risalire con certezza sia al singolo alveare, che al laboratorio che ha testato il valore UMF® di quello specifico lotto di produzione.

Il sistema UMF® è uno standard globale ed autorevole del miele di Manuka. La sua catena di approvvigionamento è controllato e verificato in modo indipendente. Nessuno può utilizzare legalmente il logo UMF®, in qualsiasi parte del mondo, a meno che non si attenga al rigoroso protocollo di produzione e verifica previsto da UMF®.

Alla luce di quanto ho scritto, posso solo consigliare ai consumatori di acquistare solo miele di Manuka certificato UMF®.


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Identification of Manuka by measuring Leptosperin
Schema dell'identificazione del miele di Manuka originale attraverso il marker Leptosperin

Sarei comunque curioso di misurare con il metodo UMF® anche quei mieli australiani che vantano maggiori quantita' di MGO rispetto al miele di Manuka neozelandese. E questo non per smentire i valori dichiarati, ma per focalizzare l'attenzione sulla reale unicita' del miele di Manuka neozelandese, su quel "fattore unico" che non sembra essere replicabile altrove. In un primo momento si parlava solo del grande contenuto di Metilgliossale, poi a quello sono stati aggiunti altri fattori, soprattutto il Leptosperin, il glicoside che ha preso il nome dalla pianta di Manuka Leptospermum Scoparium, che si e' dimostrato come l'unico indice affidabile per verificare l'origine del miele di Manuka (qui il testo completo dello studio "Identification of Manuka by measuring Leptosperin" del novembre 2014 sul Leptosperin).

Ho il vago sospetto che la "battaglia" sul miele di Manuka sara' ancora lunga. Credo sarebbe opportuno che i produttori australiani studiassero a fondo il loro miele e ne trovassero e valorizzassero le caratteristiche uniche, esattamente come hanno fatto i greci, prima con lo studio comparato Antibacterial activity of Greek and Cypriot honeys against Staphylococcus aureus and Pseudomonas aeruginosa in comparison to manuka honey e poi con due studi piu' specifici A monoterpene, unique component of thyme honeys, induces apoptosis in prostate cancer cells via inhibition of NF-κB activity and IL-6 secretion e Phenolic acid composition, antiatherogenic and anticancer potential of honeys derived from various regions in Greece.

Non credo sia un caso che siano state scoperte delle proprieta' antitumorali nel miele di timo di origine greca, come non e' stato un caso per il miele di Manuka: basta cercare, dal miele qualcosa di buono viene fuori sempre.

Forse e' semplicistico affermarlo ma, a cercare bene, qualsiasi miele ha proprieta' tanto "miracolose", quanto sconosciute, perche' dunque non scoprirle, invece di concorrere con altri, sul loro "terreno"?

Il miele Manuka prende il nome dalla pianta di Manuka (Leptospermum scoparium), che cresce in Nuova Zelanda ed Australia, dal cui nettare le api riescono a produrre questo miele unico.

Il miele Manuka e' considerato un miele unico al mondo per le sue proprieta' antibatteriche naturali.

Il miele Manuka prende il nome dalla pianta di Manuka (Leptospermum scoparium), che cresce in Nuova Zelanda ed Australia, dal cui nettare le api riescono a produrre questo miele unico. La sua fortuna si deve allo studio "A Survey of the Antibacterial Activity of Some New Zealand Honeys" del 1991.

Foto del fiore di Manuka (Leptospermum scoparium) da cui le api producono il miele manuka
Il fiore dell'arbusto di Manuka (Leptospermum scoparium) da cui le api producono il miele manuka

Le proprieta' antibatteriche del miele Manuka sono state ufficialmente riconosciute dopo attenti studi scientifici, che le hanno attribuite in gran parte alla massiccia presenza di Metilgliossale / Methylglyoxal (MGO) nel miele.
E' dunque il Metilglossale, l'agente antibatterico, che rende il miele Manuka cosi' speciale ed oggetto di un sempre piu' diffuso interesse.

Perche' quindi venderlo come "normalissimo" miele, se la scienza aveva gia' dimostrato che conteneva qualcosa che valeva di piu' (commercialmente parlando)?

Quella dei rimedi naturali e' una costante crociata contro la scienza, che in tanti ormai vedono piegata agli interessi economici delle multinazionali. Se da un lato posso essere d'accordo, per contro non posso fare a meno di notare che i rimedi naturali, a conti fatti, spesso costano troppo rispetto ai reali benefici che se ne traggono. Il fatto che un miele, piu' antibatterico di altri mieli, debba costare 5/50 volte il prezzo degli altri, non e' giustificabile se non per motivi economici.

Il miele Manuka ed il miele Revamil® RS

E' stato pubblicato uno studio sulle proprieta' di due mieli "farmaco", il miele Revamil® (RS) ed il miele Manuka per valutarne l'attività battericida ed il meccanismo d'azione. Il miele Revamil® RS ha ucciso il Bacillus subtilis, l'Escherichia coli e lo Pseudomonas aeruginosa entro due ore, mentre il miele manuka ha avuto tale attività rapida solo contro il Bacillus subtilis . Dopo 24 ore di incubazione, entrambi i mieli avevano ucciso tutti i batteri testati, compreso lo Staphylococcus aureus meticillina-resistente MRSA, ma il miele Manuka ha mantenuto la propria attività antibatterica anche a diluizioni più elevate rispetto al miele RS. La Bee defensina-1 ed il perossido di idrogeno H2O2 (acqua ossigenata) sono stati i principali fattori coinvolti nella rapida attività battericida del miele RS. Questi fattori non erano presenti nel miele Manuka, ma questo conteneva concentrazioni di metilglossale 44 volte maggiori che nel miele RS. Il Metilgliossale / Methylglyoxal è stato un importante fattore battericida nel miele Manuka ma, anche dopo la sua neutralizzazione, il miele Manuka ha mantenuto la sua attività battericida a causa di diversi fattori sconosciuti. Il miele Revamil® RS ed il miele Manuka hanno fattori battericidi molto differenti tra loro, che causano grandi differenze nella loro attività battericida.

Tentativo di standardizzazione del miele Manuka per uso medico

In un articolo apparso sulla rivista online IUBMB Life dal titolo Antibacterial Components of Honey, i due autori descrivono le attività dei singoli composti, il loro contributo alla complessa attività antibatterica del miele e le implicazioni per la standardizzazione di miele per applicazioni mediche.

Dal primo metodo di classificazione dell'efficacia antibatterica del miele manuka, chiamato MGO® (marchio registrato di Manuka Health New Zealand Ltd.), che misura i livelli di Metilgliossale, esprimendoli in mg/kg, si e' evoluto il successivo metodo di classificazione detto UMF® (Unique Manuka Factor), che compara l'efficacia con un comune disinfettante, il fenolo, in soluzione a percentuale variabile e piu' di recente, si sta affermando il metodo di classificazione ACTIVE.
ACTIVE rappresenta l'attività antibatterica determinata utilizzando il metodo Honey Assay Method di Peter Molan dell'Università di Waikato, che misura due tipi di attività:

  1. Total Activity: l'efficacia antibatterica totale, inclusa quella dovuta dal perossido d'idrogeno.
  2. Non-Peroxide Activity: l'efficacia antibatterica netta, perossido d'idrogeno escluso.

Da questo e' derivato IAA®, l'Indice Attività Antibatterica che viene utilizzato per indicare l'efficacia antibatterica non perossidica, cioe' in assenza di perossido di idrogeno.

Offerta commerciale di miele Manuka e simili

Il miele Manuka, miele uniflorale di leptospermum scoparium della Nuova Zelanda, a causa e per merito del Metilgliossale, e' stato commercializzato indicando, con differenti metodi di misura, il contenuto medio di metilgliossale presente in esso, anche a voler giustificare, in qualche modo, l'alto prezzo di vendita.

Qui un elenco dei produttori di miele Manuka con il metodo di rating adottato per i loro prodotti.

Il miele Manuka

ecco alcuni dei tipi di miele manuka e relativi prezzi al Kg. (ultimo agg. febbraio 2015) che si possono acquistare in Italia:

Manuka Health Miele di Manuka MGO® 30+ 250 grammi circa 13eur (54eur/Kg)
Manuka Health Miele di Manuka MGO® 30+ 500 grammi circa 25eur (50eur/Kg)
Manuka Health Miele di Manuka MGO® 100+ 250 grammi circa 19eur (76eur/Kg)
Manuka Health Miele di Manuka MGO® 250+ 250 grammi circa 26eur (104eur/Kg)
Manuka Health Miele di Manuka MGO® 400+ 250 grammi circa 45eur (180eur/Kg)
Manuka Health Miele di Manuka MGO® 550+ 250 grammi circa 63eur (252eur/Kg)

OPTIMA Miele di Manuka Active 18+ 250 grammi circa 36eur (144eur/Kg)
OPTIMA Miele di Manuka Active 18+ 250 grammi circa 64eur (128eur/Kg)

Comptoirs&C. Miel de Manuka IAA®5+ (MGO 150+) 250 grammi circa 18eur (72eur/Kg)
Comptoirs&C. Miel de Manuka bio (MGO® 180+) 500 grammi circa 60eur (120eur/Kg)
Comptoirs&C. Miel de Manuka IAA®10+ (MGO 300+) 250 grammi circa 32eur (128eur/Kg)
Comptoirs&C. Miel de Manuka IAA®15+ (MGO 550+) 250 grammi circa 50eur (200eur/Kg)

Il Super manuka

Il miele manuka australiano Berringa, detto anche Super Manuka per le maggiori quantita' di Metilgliossale che contiene rispetto al Manuka neozelandese originale, e' comparso solo di recente sul mercato, forte del suo record di 2064mg/kg MGO misurato per una partita di miele.
In realta' non si tratta nemmeno di vero miele manuka, perche' e' un miele uniflorale di leptospermum polygalifolium, una pianta simile al mirto che cresce in Australia. Il richiamo al miele manuka e' stato fatto soltanto per la massiccia presenza di metilgliossale.

BERRINGA Super Manuka Active MGO 120+ 250 grammi circa 25eur (100eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 120+ 500 grammi circa 45eur (90eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 220+ 250 grammi circa 34eur (136eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 220+ 500 grammi circa 58eur (116eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 400+ 250 grammi circa 45eur (180eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 400+ 500 grammi circa 67eur (134eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 550+ 250 grammi circa 63eur (252eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 550+ 500 grammi circa 116eur (233eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 900+ 250 grammi circa 125eur (500eur/Kg)
BERRINGA Super Manuka Active MGO 900+ 500 grammi circa 194eur (388eur/Kg)

Non credo che il prezzo di mercato dovrebbe essere cosi' alto, nonostante la distanza che ci separa da Nuova Zelanda ed Australia.

Altri peptidi con proprieta' antibatteriche presenti nel miele:

Gli studi sulle proprieta' antibatteriche dei vari tipi di miele continuano, anche seguendo strade diverse dal Metilgliossale.

Questi sono alcuni dei peptidi isolati nel miele:

Concludo affermando che, a naso, le proprieta' miracolose del Metilgliossale hanno letteralmente "miracolato" quella che era una produzione locale di poco valore, il miele Manuka, trasformandolo in una miniera d'oro per i produttori e, soprattutto, gli importatori. Non sono molto convinto che il miele Manuka debba costare dai 50 ai 500 euro al Kg, cioe' da 5 a 50 volte il prezzo (onesto) di un buon miele italiano, ma questa e' la dura legge del mercato e ci si deve adeguare.