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Cambio di residenza in anagrafe apistica e modifica della Persona

Il giorno 12 maggio 2017 e' stata finalmente attivata la modifica della Persona, permettendo di registrare anche il cambio di residenza in Anagrafe Apistica.
Questa funzionalità e' stata resa disponibile anche ai ruoli Proprietario, Delegato generico ed alle Associazioni professionali.
Si tratta di una funzione molto importante per poter aggiornare i dati di registrazione dei soggetti registrati in Anagrafe apistica come Proprietari di Attività e Conduttori di Apiari.
La diretta conseguenza dell'attivazione della modifica della Persona (persona fisica o soggetto giuridico) e' la possibilità di operare il cambio di residenza in Anagrafe Apistica nazionale.

cambio di residenza in anagrafe apistica
Annuncio del cambio di residenza in anagrafe-apistica

Cambio di residenza in anagrafe apistica: il testo completo dell'annuncio

RICHIESTA VARIAZIONE PERSONA per i ruoli delegati (associazione professionale, delegato generico, proprietario) e' possibile richiedere alla ASL competente la modifica dei dati anagrafici di una persona. Da utilizzare per le anagrafiche dei Proprietari e dei Detentori, in particolare può essere utilizzata per il cambio di residenza della persona. In tal caso quando la ASL confermerà la richiesta, l'anagrafica della persona verrà aggiornata. L'eventuale attività aperta del soggetto che ha cambiato residenza dovrà essere chiusa (consentito anche a posteriori) permettendo allo stesso soggetto di richiedere un nuovo codice aziendale al servizio veterinario della ASL competente sul nuovo comune di residenza.

Cambio di residenza in anagrafe apistica: premessa

Secondo il testo dell'annuncio, solo  pochi fortunati potranno mantenere il proprio codice aziendale, cioè coloro che si trasferiranno entro lo stesso Comune in cui e' stato rilasciato il Codice. Per tutti gli altri si dovrà procedere con una procedura che definire soltanto macchinosa e' un complimento. Alla faccia della semplificazione, ma siamo in Italia e dovremmo esserci abituati.

Cambio di residenza in anagrafe apistica in dettaglio

Caso 1: cambio di residenza nello stesso comune

In questo caso si deve soltanto modificare l'indirizzo della Persona dal menu' Richieste e, dopo che la richiesta e' stata validata dalla ULSS competente, modificare l'indirizzo dell'Attività di Apicoltura ed attendere una seconda validazione della ULSS.

Segnalo che, in caso di modifica della Persona, e' obbligatorio inserire del testo nelle Note.
Conviene scriverci i riferimenti utili per il cambio richiesto come, ad esempio, il numero di protocollo dell'Atto di comunicazione al Comune del cambio o il numero del documento di identità che e' stato presentato nel richiedere la modifica.

Consiglio di evitare di compiere entrambe le operazioni contemporaneamente per evitare che l'operatore della ULSS competente, dovendo visualizzare le due richieste separatamente, possa rifiutare la modifica dell'attività di apicoltura, senza aver già validato il cambio di residenza del proprietario. Preciso che l'elenco delle richieste di modifica da validare viene presentato in ordine inverso a partire dall'ultima e che le due richieste non saranno necessariamente consecutive tra loro, ma accodate in ordine progressivo di ricezione da parte del sistema.

Caso 2: cambio di residenza in diverso comune

Secondo quanto e' stato scritto nell'annuncio (e verrà sicuramente inserito nella prossima versione del manuale utente web, come d'abitudine) si dovrà chiudere l'attività in essere e richiedere un nuovo codice aziendale.

Per prima cosa, e' opportuno stampare da Reportistica > Elenco attività, la visura anagrafica della propria attività', utilizzando il pulsante "stampa PDF". Questa operazione e' importante soprattutto per non dover ricercare nuovamente le coordinate degli apiari attivi al momento della chiusura e la loro consistenza.

Poi si dovrà, come nel caso precedente, richiedere la modifica della Persona ed attendere che venga validata.
Una volta validata, si dovranno impostare a 0 (zero) i censimenti di tutti gli apiari attivi ed inserire in ognuno la data di chiusura.
Chiusi tutti gli apiari, si potrà finalmente inserire la data di chiusura dell'attività, modificandola da Anagrafica > Attività di Apicoltura ed attendere che la richiesta di variazione venga validata dalla ULSS.

Nota: Non e' attualmente possibile richiedere un nuovo codice univoco fino a quando non verrà validata la richiesta di chiusura del codice precedente. il sistema, come in precedenza, risponderà con un errore A064 al tentativo di inserimento di una nuova richiesta per lo stesso codice fiscale.

Anagrafe apistica errore A064 richiesta nuova attività BDA con stesso codice fiscale
Anagrafe apistica errore A064 richiesta nuova attività BDA con stesso codice fiscale

Dopo che la ULSS avrà validato la richiesta di chiusura della "vecchia" attività di apicoltura, si potrà finalmente inserire la richiesta di inizio attività ed ottenere un nuovo codice.

Una volta validata la richiesta ed assegnato il nuovo codice, si potrà procedere con l'inserimento degli apiari, copiando indirizzi e coordinate dalla visura salvata all'inizio della procedura.

Cambio di residenza in anagrafe apistica: come evitare di cambiare codice univoco

Riporto per praticità e completezza anche una procedura sicuramente più veloce e meno impegnativa per fare il cambio di residenza in anagrafe apistica e mantenere lo stesso codice attività, gli stessi cartelli e, soprattutto, lo stesso Registro dei trattamenti.
Vorrei precisare che la procedura che andrò a descrivere non viola alcuna Legge o Regolamento in essere alla data del presente articolo, ma sfrutta una possibilità già prevista dal legislatore.

La versione 1.7 del Manuale Utente Web recita testualmente:
5.4 Variazione proprietario
5.4.1 Descrizione
La funzionalità consente la variazione del proprietario per un’attività di apicoltura, nei casi di cessione dell’attività o subentro. Ciò comporta l’aggiornamento del proprietario associato all’attività.
Ne consegue che tutti gli apiari collegati alla stessa attività (stesso codice aziendale) cambiano proprietario.
5.4.2 Ruoli associati
La funzionalità è esclusiva dei Servizi Veterinari per competenza territoriale sull’attività di apicoltura.
5.4.3 Accesso
La pagina è disponibile dalla voce di menu ANAGRAFICA.
5.4.4 Modifica proprietario
La modifica del proprietario viene storicizzata dal sistema, in modo che sia sempre possibile consultare le variazioni dei proprietari nel tempo di una attività di apicoltura.
La modifica del proprietario comporta automaticamente la revoca della delega per l’attività.

Anagrafe apistica inserimento cambio proprietario BDA
Anagrafe apistica inserimento cambio proprietario BDA

In pratica basta trovare un prestanome e fare 2 scritture private: con la prima gli si cede l'attività di apicoltura e con la seconda sarà lui a cedervi nuovamente la stessa attività di apicoltura, al vostro nuovo indirizzo.
Avendo a disposizione una moglie o un figlio maggiorenne, si potrà facilmente cedere ad uno di loro l'attività, registrandoli con il nuovo indirizzo di residenza.

Ci si potrà rivolgere esclusivamente alla ULSS competente sul territorio per far registrare il cambio del Proprietario, semplicemente presentando la prima delle scritture private.

Dovendo utilizzare un prestanome esterno al proprio nucleo familiare, questi si dovrà recare in un secondo momento alla ULSS per far registrare il nuovo cambio Proprietario a vostro favore.

Questa scorciatoia potrà essere utilizzata soltanto dalle persone fisiche, perché non prevede alcuna registrazione in Camera di Commercio. I Soggetti giuridici dovrebbero cedere la propria azienda o ramo di attività e l'operazione sarebbe molto più complicata.

Cambio di residenza in anagrafe apistica: solo per Delegati generici ed Associazioni professionali

Per assolvere agli obblighi di Legge nel Cambio di residenza in anagrafe apistica di un vostro delegato, dovrete

  1. acquisire una delega per la cessazione dell'attività in essere, che dovrà essere archiviata assieme alla delega già ricevuta per l'inizio attività o a quella per un codice già attivo
  2. acquisire una nuova delega per l'inizio attività ed archiviarla ai sensi di Legge.
  3. nel caso di cambio Proprietario, acquisire la delega del nuovo Proprietario ed archiviarla ai sensi di Legge.

Cambio di residenza in anagrafe apistica: considerazioni finali

Fatto salvo che non si cambia la propria residenza tanto spesso, considero una vera e propria assurdità il dover rinunciare al proprio codice univoco, concepito per essere legato al proprio codice fiscale e non alla locazione geografica della propria attività, come avveniva in passato.
Con il proprio codice univoco, l'apicoltore può aprire dei nuovi apiari in tutte le regioni italiane, senza dover richiedere un nuovo codice.

Sospetto che il cambio di codice sia frutto di una limitata implementazione del software di gestione dell'anagrafe, che non ha reso possibile assegnare un codice ad una diversa ULSS.
Il Ministero, invece di far migliorare il software già predisposto, ha preferito "coprire il buco", optando per questa procedura macchinosa, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze per le attività degli apicoltori. Sono certo che uscirà un circolare ministeriale che confermerà i miei dubbi, come già accaduto in occasione della vendita di nuclei per impollinazione.

Dal mio punto di vista e' molto frustrante (avere la presunzione di) conoscere le soluzioni tecniche ai problemi e non avere la possibilità di suggerirle, a titolo gratuito, ai funzionari ministeriali di turno. Mi e' già successo in passato di riuscirci, ma non ho più voglia di ricevere telefonate dal capo di gabinetto del ministro di turno durante il weekend e dover attendere il lunedì successivo per vedere implementata la mia soluzione, di cui altri si prenderanno il merito.

La cosa che mi preoccupa di più della mia frustrazione personale e' che nemmeno le associazioni di apicoltori a livello nazionale siano in grado di farsi valere realmente in difesa dei propri associati, salvo vantarsi dei pochissimi risultati ottenuti (in realtà, gentilmente concessi) come se fossero delle vittorie storiche per la categoria.

Controlli e sanzioni in arrivo, già a fine 2016. Su disposizione del Ministero della Sanità a partire dal mese di gennaio 2017
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 1
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 1

Controlli e sanzioni in arrivo!

Controlli e sanzioni in arrivo, già a fine 2016. Su disposizione del Ministero della Sanità a partire dal mese di gennaio 2017 la Banca Dati Apistica nazionale rappresenterà la fonte ufficiale per la programmazione dei controlli previsti dalla normativa vigente. Di conseguenza, inizieranno le visite agli apicoltori, mettendo a confronto la reale situazione con i dati registrati in questi primi due anni di Anagrafe apistica. I controlli serviranno a verificare la correttezza ed attendibilità dei dati.

Controlli e sanzioni: censimento e consistenza

Verranno controllati gli apiari, la loro consistenza all'atto della verifica, la corretta esposizione del cartello identificativo (e le sue dimensioni), le coordinate geografiche. Verranno controllato che le movimentazioni ed il censimento annuale siano stati correttamente registrati.

Check-list controlli e sanzioni apicoltura 2
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 2

I problemi potrebbero sorgere se i dati dichiarati nel censimento 2016 non dovessero essere coerenti con quanto rilevato in sede di controllo.
In particolare, si ricorda che, ai fini dell'Anagrafe,

  • l'alveare è un'arnia standard da 10/12 telaini con dentro una famiglia o un nucleo o uno sciame naturale, indipendentemente da quanti telaini occupa.
  • un nucleo o sciame  alloggiato in arnia (di legno o polistirolo) da 5/6 telaini viene registrato come Nucleo.

I dati del Censimento devono essere corretti ed attuali, non devono essere "previsioni di sopravvivenza" per la prossima stagione.

Controlli e sanzioni: movimentazioni

Un altro punto dolente dei controlli riguarderà le mancate comunicazioni delle movimentazioni tra un apiario e l'altro.
Queste devono essere registrate con 7-10gg di anticipo rispetto alla data del viaggio.

Le movimentazioni delle compravendite di materiale vivo devono essere registrate nel momento in cui avvengono.

Non sarà possibile regolarizzare le movimentazioni dopo il controllo, ne' evitare le conseguenti sanzioni, dai 1000 ai 4000 euro.

Controlli e sanzioni: prescrizione e recidiva

A chi verrà trovato fuori regola, verranno date delle prescrizioni.
La mancata osservanza della stesse, non riuscirà ad evitare una sanzione.

Check-list controlli e sanzioni apicoltura 3
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 3

Questi potrà stare certo di ricevere altri controlli nel corso dell'anno.

La Legge prevede che la prima infrazione possa essere tolta.

Se trovato ancora inadempiente, non potrà evitare le sanzioni, perché recidivo.

Controlli e sanzioni: conclusioni

A due anni di distanza dalla nascita dell'anagrafe, NON sarà più possibile accampare scuse.

Lo stesso vale per la mancata registrazione delle movimentazioni.

L'errore nell'inserimento dei dati e' tollerato. Il mancato inserimento dei dati, no.

Controlli e sanzioni non piacciono a nessuno, ma non e' difficile essere in regola.

 

Caricamento censimenti apicoltura BDA: l'annuncio.

caricamento censimenti apicoltura BDA - annuncio ufficiale
caricamento censimenti apicoltura BDA - annuncio ufficiale

Ieri, con l'annuncio nelle news del portale VETINFO, e' stata attivata la nuova procedura per inviare i dati relativi al censimento 2016.
Una modalità' aggiuntiva, facilitata rispetto alle precedenti, che resteranno comunque attive.

UPLOAD CENSIMENTI APICOLTURA TRAMITE FILE EXCEL

A partire da oggi 8/11/2016 e' disponibile nell'applicativo web dell'Anagrafe Apistica Nazionale la funzionalita' di registrazione Censimenti tramite upload di file excel. Essa permette il caricamento in una sola transazione del censimento 2016 (e futuri) per tutti gli apiari di competenza. Nella pagina web dei Censimenti e' possibile effettuare il download del file excel precompilato che contiene tutti gli apiari aperti degli apicoltori gestiti dal delegato. Istruzioni dettagliate sull'uso di tale modalita' sono riportate nel paragrafo 6.1 del manuale web - versione 1.7 (scaricabile dal sito alla voce documentazione)

Caricamento censimenti apicoltura BDA: in pillole.

La nuova procedura di caricamento censimenti apicoltura in BDA prevede di scaricare un file in formato .XLS di MS-Excel dal portale VETINFO. Una volta compilato, il file dovrà' essere salvato ed inviato al sistema, che ne registrerà' i dati contenuti ai fini del censimento annuale.

Alla nuova procedura si accede dalla pagina ANAGRAFICA > CENSIMENTI in cui sono stati aggiunti i due pulsanti "Scarica file" e "Carica da file".
Il primo permette di scaricare il file da modificare, il secondo di inviarlo al sistema attraverso il portale.

L'operazione di modifica del file può essere fatta sia con MS-Excel, sia con Openoffice.

La nuova funzione e' stata attivata per tutti i ruoli di accesso pubblici alla BDA (Proprietario, Delegato generico e Associazione). Ne sconsiglio vivamente l'utilizzo a chi ha meno di 10 apiari da censire. Con il termine "apiari" non intendo gli alveari (le casse, le casette delle api, o come preferite chiamarle), ma i luoghi geografici registrati per ospitare uno o piu' alveari.

Se fate ancora confusione tra apiari ed alveari, meglio utilizzare la cara, vecchia e rassicurante procedura "Aggiorna consistenza apiario" da ANAGRAFICA > APIARI

censimenti apicoltura BDA - aggiorna consistenza apiario
censimenti apicoltura BDA - aggiorna consistenza apiario

Caricamento censimenti apicoltura BDA: passo-passo

  1. Collegarsi al portale VETINFO utilizzando la propria smart-card CNS (Vetinfo/IZS o la Tessera sanitaria). Se non si e' in possesso di una smart-card utilizzabile, NON sarà possibile registrare il Censimento annuale, senza SE e senza MA.
  2. Aprire la scheda ANAGRAFICA > CENSIMENTI e selezionare il pulsante "Scarica file"
  3. Salvare il file "report_per_upload_censimenti.xls" nel proprio computer
  4. Modificare il file con un programma idoneo, aggiungendo i dati del censimento (data in formato 08/11/2016, num. alveari, num. sciami/nuclei)
  5. Cancellare le righe di tutti gli apiari di cui NON si desidera fare il Censimento (si potra' fare in seguito)
  6. Salvare il file, senza cambiare il formato in fase di salvataggio.
  7. Collegarsi al portale VETINFO, aprire la scheda ANAGRAFICA > CENSIMENTI e selezionare il pulsante "Carica da file"
  8. Selezionare il file già modificato dal proprio computer e premere il tasto "Elabora"

    caricamento censimenti apicoltura BDA - carica file censimenti
    caricamento censimenti apicoltura BDA - carica file censimenti
  9. Attendere il risultato del caricamento e la segnalazione di eventuali errori nel file trasmesso al sistema
  10. caricamento censimenti apicoltura BDA - errore bloccante
    caricamento censimenti apicoltura BDA - errore bloccante

    Se il caricamento e' andato a buon fine, il sistema confermerà' la corretta ricezione dei soli dati validi ai fini del Censimento annuale

    caricamento censimenti apicoltura BDA - errori non bloccanti
    caricamento censimenti apicoltura BDA - errori non bloccanti
  11. In caso di errori gravi, il sistema rifiuterà l'intero file. In caso di errori non-bloccanti, come rifare un censimento già registrato, il sistema avviserà degli errori, accettando SOLO i dati validi.

Caricamento censimenti apicoltura BDA: il manuale

Il 7 novembre 2016 e' stata pubblicata, nella sezione Sezione Documentazione dell'Anagrafe apistica del Portale VETINFO, la nuova versione del Manuale Utente Web, che contiene anche la descrizione della procedura di caricamento censimenti apicoltura appena descritta.

Caricamento censimenti apicoltura BDA: considerazioni

La procedura e' andata a buon fine al primo tentativo. Il sistema di controllo e verifica formale dei dati inviati ha funzionato senza intoppi.
Il file scaricato contiene abbastanza informazioni per essere utilizzato al meglio, sia in ambito locale, che in ambito nazionale.
Non si sarebbe ottenuto cosi' tanto nemmeno a chiederlo! 🙂

 

Nota del Ministero della Salute su Censimento 2016 BDA. Il 14 ottobre 2016 il ministero della Salute ha inviato alle associazioni italiane una sua Nota su "Censimenti e operatività BDA".

Nota del Ministero della Salute su Censimento 2016 BDA

Il 14 ottobre 2016 il ministero della Salute ha inviato alle associazioni italiane una sua Nota su "Censimenti e operatività BDA".

La nota ministeriale in questione tratta del prossimo Censimento 2016 e delle funzionalità della BDA.

La nota e' rivolta direttamente alle associazioni, ma si prega di darne ampia diffusione. In realtà la nota riguarda tutti quelli che operano con l'anagrafe apistica, come associazioni, singoli delegati ed apicoltori.

bda censimento 2016
Pagina della BDA per il Censimento 2016

Situazione pregressa alla Nota Ministeriale su Censimento 2016

Come e' noto, fino a questo momento, si potevano registrare ed aggiornare i censimenti dei diversi apiari in qualsiasi momento dell'anno.
Questa possibilità veniva sfruttata per aggiornare la consistenza degli apiari a seguito di una movimentazione.
In caso di nomadismo, ad esempio, era possibile conoscere in ogni momento in quale apiario si trovavano gli alveari.

Quando veniva inserito un nuovo censimento, in un periodo diverso dal 1-11 al 31-12, il sistema segnalava che "il censimento non era valido ai fini ...". Questo messaggio generava confusione tra gli utilizzatori che, probabilmente, chiamavano il numero verde per assistenza.
In realtà il sistema segnalava solo che, quello appena inserito, non "valeva" come censimento annuale, previsto dalla Legge solo in un preciso periodo di tempo.

Cosa cambia dopo la Nota Ministeriale su Censimento 2016?

Cosa cambia lo dice il Ministero stesso, nella sua Nota del 14/10/2016 indirizzata alla Regioni:

la nuova procedura consentirà la registrazione di un solo censimento (ufficiale) per ogni apiario nel periodo novembre-dicembre di ogni anno, ciò al fine di poter disporre di un dato certo ed univoco.

Il dato certo servirà per fare i controlli, attraverso la check-list gia' definita dal ministero, a partire da gennaio 2017.
I controlli faranno parte del Piano Nazionale Integrato dei controlli, nel quale e' stata inserita anche la filiera "miele ed altri prodotti dell'alveare".

Quindi, per chi si ricordava solo a fine anno della propria anagrafica BDA, non cambia nulla.
Invece le cose cambieranno sensibilmente per i nomadisti ed anche per i commercianti.

Incongruenze dopo la Nota Ministeriale su Censimento 2016

La check-list per i controlli in apicoltura prevede che l'ufficiale veterinario compili 3 campi numerici importanti:

  1. numero apiari registrati in BDA (e coordinate ed indirizzo dell'apiario, proprietario e detentore)
  2. totale alveari effettivamente presenti in apiario
  3. totale alveari risultanti all'ultimo censimento annuale (e data dell'ultimo censimento registrato in BDA)

Una tra le varie motivazioni previste, da selezionare come causa del controllo in atto, e' il "numero degli alveari".

Infine, nella note di compilazione della check-list, c'è scritto esplicitamente di "verificare la corrispondenza tra il censimento registrato in BDA/BDR e quello riscontrabile in azienda."

Dov'è che vedo l'incongruenza, tra quanto possibile e quanto previsto dal Ministero?

Uso un apiario fisso come esempio:
il veterinario dovrà stampare la visura anagrafica dell'attività da controllare. Nella visura anagrafica, elenco attività ed apiari, ci sono tutti i dati registrati dall'apicoltore.
Il veterinario si recherà quindi in apiario e lo troverà, nell'esempio, vuoto, perché gli alveari sono stati spostati altrove per fare nomadismo.

Nessun problema se le movimentazioni per nomadismo sono state regolarmente registrate.Pero' il numero di apiari presenti ed apiari censiti NON corrisponderà comunque.

Lo stesso discorso vale per quelli che acquisteranno o venderanno alveari e nuclei.
Tutti quelli che recupereranno degli sciami naturali o faranno degli sciami artificiali avranno lo stesso problema di non-corrispondenza tra quanto presente e quanto dichiarato/bile in BDA.

Non mi e' chiaro se quel "numero apiari registrati in BDA" sia solo un refuso di battitura o se si intenda proprio il numero complessivo di apiari di un apicoltore. Sarebbe più in linea con il modello se ci fosse scritto "numero apiario registrato in BDA", riferendosi al numero progressivo dell'apiario visitato.
Non so a cosa possa servire il numero degli apiari attivi di un apicoltore.

Conclusioni sulla Nota Ministeriale su Censimento 2016

Io spero che resti immutata la possibilità di aggiornare la consistenza di ogni apiario durante tutto l'anno. Solo cosi' si potrà avere una situazione reale dell'apicoltura in Italia.
I dati dei censimenti "volontari" permettono di ottenere delle statistiche piu' veritiere.

Era d'uso comune, tra gli apicoltori, il dichiarare a novembre i soli alveari che prevedevano avrebbero passato l'inverno.
Con l'obbligo di rispondenza tra censimento e consistenza, alcuni dichiareranno più alveari di quanti saranno in attività a marzo. Molti altri ridurranno gli alveari al numero da censire, sacrificando regine ed accorpando i nuclei. Ai fini statistici i dati non saranno congruenti con lo stato reale, ma con ciò che si deciderà' di far sopravvivere, rispetto ad uno sviluppo naturale.

Registrazione in Anagrafe apistica di una movimentazione acquisto extra BDA.

Come registrare una movimentazione acquisto extra BDA ?

Con movimentazione acquisto extra BDA intendo una movimentazione per vendita/cessione da Venditore/Cedente iscritto in una delle BDR (Banche Dati Regionali) ed un Acquirente/Cessionario iscritto alla banca dati BDA, cioè l'Anagrafe Apistica nazionale.

Utilizzerò come esempio una movimentazione acquisto extra BDA da venditore lombardo ad acquirente veneto.

Anche se le BDR Regionali dovrebbero scambiare i propri dati con la BDA Nazionale, ad oggi, 10 maggio 2016, la BDR della Regione Lombardia non ha ancora implementato la parte relativa alle movimentazioni, quindi si deve utilizzare ancora il cartaceo.
Nessun problema se Cedente e Cessionario fanno entrambi le registrazioni richieste attraverso la Banca dati di propria competenza.

Quali documenti servono?

Il documento fiscale di vendita o atto di cessione del materiale vivo (a cura del Venditore)

Il Documento di Accompagnamento Allegato C, compilato per cessione/vendita a favore dell'Acquirente (a cura del Venditore)

L'Attestazione Sanitaria, parte integrante del Documento di Accompagnamento Allegato C, rilasciata dal Servizio Veterinario competente sul territorio dell'apiario del Venditore.

Per poter compilare il Documento di Accompagnamento, il Venditore dovrà già conoscere:

  1. il codice BDA dell'Acquirente,
  2. l'indirizzo dell'apiario di destinazione (o gli indirizzi nel caso di diverse destinazioni)
  3. le coordinate geografiche della/e destinazione/i

Dati essenziali per entrambe le parti della movimentazione

Codice allevamento BDR del Venditore [in BDR il codice e' tipo 000MI000/1, che diventa IT000MI000 in BDA]

Indirizzo postale esatto dell'apiario del Venditore

Coordinate Geografiche dell'apiario del Venditore

Numero e tipologia del materiale vivo oggetto di vendita/cessione

Data della Vendita/Cessione [data inizio viaggio materiale vivo]

Codice allevamento BDA dell'Acquirente [ IT000VE000 in BDA ]

Indirizzo postale esatto dell'apiario dell'Acquirente [come registrato in BDA]

Coordinate Geografiche dell'apiario dell'Acquirente [come registrate in BDA]

Estremi del Documento di Accompagnamento - Allegato C [Data documento, Numero di Protocollo]

Estremi dell'Attestazione Sanitaria [Data Attestazione, Nominativo Veterinario Ufficiale e firmatario]

Documenti da portare in viaggio per la movimentazione

Il Documento di Accompagnamento Allegato C, completo di Attestazione Sanitaria, compilato e firmato dal Veterinario Ufficiale

Il documento fiscale che ne attesti il trasporto (DDT, Fattura accompagnatoria, scontrino fiscale, atto di cessione, etc.)

Registrazione in BDA della movimentazione acquisto extra BDA

Collegarsi al sito dell'Anagrafe apistica nazionale ed accedere con la propria CNS

Andare alla pagina Movimentazione > Ingressi

BDA movimentazione ingressi
BDA movimentazione ingressi

e selezionare Nuovo,

BDA movimentazione ingresso da modello
BDA movimentazione ingresso da modello

quindi, in alto, selezionare Ingresso senza modello e comparirà la seguente maschera.

BDA movimentazione ingresso senza modello per movimentazione acquisto extra BDA
BDA movimentazione ingresso senza modello

 

  1. Inserire il proprio codice azienda BDA e selezionare l'apiario di destinazione della movimentazione in ingresso
  2. Inserire la data di ingresso del materiale vivo in apiario.
  3. I riferimenti al documento da inserire devono essere letti dall'Allegato C cartaceo.(numero di protocollo e data)
  4. Inserire il numero di alveari, nuclei o sciami movimentati
  5. ed infine, nel campo Lista alveari, inserire gli estremi dell'attestazione sanitaria,
    usando una formula tipo: Attestazione sanitaria rilasciata in data <gg/mm/aaaa> dal Dr. <Cognome Nome>
  6. Ricontrollare tutti i dati e selezionare il pulsante Inserisci.

La movimentazione acquisto extra BDA e' stata registrata correttamente nel sistema.

Riflessioni su movimentazione acquisto extra BDA

Inutile nascondere che, se le anagrafi regionali BDR avessero implementato delle procedure complementari a quelle della BDA nazionale e lo scambio dati fosse completo, la procedura descritta in questo articolo non avrebbe senso di esistere.

In attesa che le anagrafi regionali implementino tutte le procedure previste dalla BDA nazionale e permettano uno scambio dati bidirezionale, bisogna arrangiarsi a trasferire i dati a mano.

Una vendita BDA > BDR e' più semplice da registrare, perché il documento viene creato in BDA ed e' immediatamente stampabile, non appena viene validato dai SS.VV. Il documento di accompagnamento prodotto dovrà essere consegnato al destinatario, che provvederà a registrare un censimento aggiornato nella BDR.

Proroga termini censimento annuale - Con una Nota ministeriale il Ministero della Salute ha deciso di prorogare al 31 marzo 2016 il termine entro cui registrare il Censimento annuale in BDA, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente. NON e' stato prorogato il termine entro cui confermare i dati della propria attivita' di apicoltura e dei propri apiari.

Proroga termini censimento annuale

Con la Nota ministeriale DGSAF/0001426 del 20/01/2016 qui allegata testo della proroga dei termini, il Ministero della Salute ha deciso di prorogare al 31 marzo 2016 il termine entro cui registrare il Censimento annuale, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, che prevede "l’obbligo di aggiornare annualmente la consistenza (censimento annuale) e la dislocazione degli apiari posseduti nel periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 dicembre di ogni anno utilizzando le apposite funzionalità informatiche presenti nella BDN/BDR."

La Regione Piemonte aveva gia' prorogato al 31 marzo 2016 il censimento apistico gia' dal dicembre scorso. Ha lasciato tuttavia invariata la scadenza di fine 2015 per la registrazione di tutti gli operatori e degli apiari nella Banca Dati Apistica nazionale (BDA).

Motivi della proroga termini censimento annuale

A prescindere da quanto c'e' scritto nella nota ministeriale, i veri motivi di questa proroga sono legati alle difficolta' di accreditamento in BDA di tanti "improvvisati", ai tempi lunghi di rilascio delle carte CNS da parte del Gestore incaricato, dall'indolenza di molte associazioni, gia' a richieder proroghe nel luglio scorso e di tutti gli apicoltori che, vista la momentanea assenza di sanzioni, se ne sono disinteressati per un anno intero e, solo adesso, hanno deciso di mettersi in regola.

BDA proroga termini censimento annuale
BDA proroga termini censimento annuale

Tanto per dare un'idea a chi legge, un singolo operatore e' in grado di fare 250 censimenti annuali in 2 ore.
Alla luce di questo, la scusa accampata dalle associazioni, che hanno chiesto la proroga per "poter registrare i censimenti comunicati a fine dicembre" e' semplicemente ridicola, soprattutto se la richiesta viene da associazioni nazionali, abbastanza strutturate da chiedere ed ottenere dal Ministero una proroga dei termini.

Dunque, si tratta solo di disorganizzazione e poca conoscenza del nuovo mezzo tecnico da parte di alcune associazioni?
Si', puo' essere verosimile, ma solo in qualche caso.

Secondo me il problema di fondo sono gli apicoltori, non le associazioni che li hanno messi da tempo nelle condizioni di ottemperare agli obblighi di legge.

A che punto siamo?

E' difficile dare una risposta precisa a questa domanda, perche' i dati delle registrazioni NON possono tenere conto di tutti gli apicoltori che, fino ad oggi, non hanno alzato un dito per mettersi in regola e devono essere considerati alla stregua degli evasori totali, cioe' soggetti di cui non si hanno notizie, ne' dati certi.

Un po' di numeri, sulla base dei dati degli apiari presenti in BDA in data 10 Febbraio 2016.
Nell'Anagrafe Apistica Nazionale sono presenti 52.385 apiari, di cui 51.136 sono attivi e 1.249 sono stati chiusi, 106 nei primi 40 giorni di quest'anno.
Alla data del 29 dicembre 2015 gli apiari registrati erano 45.199, quindi ne sono stati censiti oltre 7.000 nei primi 40gg del 2016.
Giusto per intenderci sui termini, si tratta di 7.000 nuovi apiari, di cui sono stati inseriti in BDA l'indirizzo postale, il numero di alveari e sciami/nuclei, la modalita' di allevamento e la specie allevata. Tutti questi apiari sono stati poi validati dalle ULSS di competenza territoriale.
Questi sono i dati su consistenza e dislocazione degli apiari, non i dati del Censimento annuale obbligatorio, che e' stato prorogato.

Gli apiari non ancora "regolarizzati" (a cui mancano campi obbligatori, come le coordinate geografiche o la sottospecie allevata), sono 7.984, cioe' circa il 15% del totale degli apiari attivi. Da valutare, caso per caso, se i dati registrati in BDA siano effettivamente consistenti, oppure siano approssimativi o errati.

Secondo le mie personalissime stime, il "sommerso" corrisponde all'incirca al doppio dei "ritardatari", cioe' siamo nell'ordine dei 15.000 apiari ancora da registrare in BDA (se verra' mai fatto da qualcuno), ma spero di essere smentito presto da stime piu' attendibili, visto che la situazione sarebbe "tragica"!

Cosa NON e' stato prorogato dalla nota ministeriale?

Non ci sarebbe nemmeno il bisogno di chiarirlo, ma e' meglio dire le cose come stanno!

No, NON e' stato prorogato il termine entro cui dotarsi di un cartello identificativo, in formato regolamentare, ed esporlo in ogni apiario.

No, NON e' stato prorogato il termine entro cui confermare i dati della propria attivita' di apicoltura e dei propri apiari.

Quindi, la proroga vale SOLTANTO per l'aggiornamento annuale della consistenza degli apiari.

Riflessione sulla Proroga termini censimento annuale

Inutile raccontarsela, la responsabilita' dei ritardi e' colpa degli apicoltori, che non se ne sono interessati, nonostante i numerosi solleciti da parte delle associazioni.

La storiella del "ho provato a registrarmi in BDA, ma non ci sono riuscito", che continuo a sentire in tutte le sue varianti, con le giustificazioni piu' assurde (non solo tecnicamente), non vale piu' a distanza di un anno, per nessuno!

Gli operatori del numero verde dell'Anagrafe apistica, dagli uffici del CSN di Teramo, hanno fatto l'impossibile per mettere nelle condizioni di operare anche i "meno-dotati" di conoscenze informatiche, ma il loro impegno e' servito a pochi, pochissimi in percentuale, di quelli che pensavano di poter fare da soli, senza leggere nemmeno una pagina del manuale operativo, ne' altra documentazione. [fare-da-soli non significa chiamare il numero verde ogni volta che si deve compiere un'operazione, ma solo in caso di problemi, anche per non negare il servizio agli altri!

Effetti della Proroga termini censimento annuale

Gli effetti di questa proroga saranno minimi ed interesseranno soltanto quei pochi che si sono "messi in regola" all'ultimo minuto.

Per gli altri, chi era gia' in regola con BDA non avra' alcun vantaggio, mentre chi "non era interessato a registrarsi in BDA", nonostante l'obbligo, avra' la possibilita' di farlo e si sentira' ancora "in regola con se' stesso", anche se ancora per poco.

Credo che, da subito, sia compito delle associazioni tutelare gli interessi degli apicoltori gia' in regola con l'Anagrafe apistica nazionale e non chiedere ulteriori proroghe per coprire le consapevoli inadempienze di parte dei propri soci.

L'esistenza stessa di apiari non registrati in BDA, ne limita pesantemente i vantaggi per la circoscrizione delle patologie e per la corretta e tempestiva gestione delle emergenze sanitarie da parte dei SS.VV.

Mi auguro che la sanzione prevista per gli apiari NON registrati sia il sequestro di tutto il materiale vivo presente nel sito ed il suo affidamento ad apicoltori "convenzionati". La procedura gia' funziona per i cani ed altri animali, non vedo perche' non estenderla anche al settore apistico.

2016 buon anno di colore bianco Il colore apistico dell'anno 2016, come ogni 5 anni, sara' il colore azzurro. [...] Buon 2016 apistico a tutti!

2016 buon anno di colore bianco

Il colore apistico dell'anno 2016, secondo gli accordi internazionali, per gli anni che finiscono con 1 oppure 6, sara' il colore bianco.

Le api regine nate in tutto il mondo in questo nuovo anno saranno marcate con il colore bianco.

regina 2016 marcatura bianco
regina 2016 marcatura bianco

La marcatura della ape regina con il colore dell'anno serve per identificarla rapidamente in mezzo alle altre api, soprattutto se la famiglia e' molto numerosa.
Si tratta di una operazione indolore per la giovane ape regina, che viene fatta in vari modi. Si utilizza un piccolo attrezzo a forcella, con un elastico al centro. l'elastico serve per bloccare delicatamente la regina mentre viene marcata con la punta di un pennarello colorato con vernice a base d'acqua (Uni-posca), oppure un apposita vernice simile allo smalto per le unghie. Per isolare e bloccare la regina si utilizza anche una piccola cesta con fondo a rete, attraverso le cui maglie passa il pennarello per la marcatura. L'apicoltore piu' esperto sara' in grado di fare questa operazione velocemente, senza arrecare danni fisici alla regina, usando solo le dita per immobilizzarla durante la marcatura.

Si tratta di pochi istanti ed anche la scelta di una vernice adatta e' importante. La vernice deve essere assolutamente inodore e deve asciugare in fretta, prima di liberare la regina. L'odore residuo della vernice sulla regina potrebbe farla identificare come insetto estraneo (cioe', non farla riconoscere) dalla famiglia, che la ricoprirebbe di propoli, inesorabilmente.

Di recente ho visto anche un nuovo sistema di marcatura che prevede l'utilizzo di una penna con punta magnetizzata ed una serie di dischetti metallici adesivi, colorati nei cinque colori apistici concordati a livello internazionale (azzurro, bianco, giallo, rosso, verde), che si attaccano al dorso della regina molto velocemente, senza lasciare odori residui. L'utilizzo di dischetti identificativi metallici permette l'utilizzo di utensili calamitati per la cattura della regina e per impedirne la sciamatura.

per il nuovo 2016 buon anno di colore bianco a tutti!

L'acquisizione della Delega e' un atto formale ed e' una operazione che prevede che il Delegato, se diverso dal proprietario, abbia gia' acquisito la Delega del Proprietario per iscritto su carta, con firma autografa del delegante e propria controfirma per accettazione.

Premessa

Non avrei mai pensato di essere "costretto" a scrivere un articolo su come acquisire la Delega del proprio Codice univoco in BDA.
Conoscere il significato della Delega in BDA e' fondamentale per poterne comprendere il funzionamento, per poter operare senza dover ricorrere al numero verde o commettere errori dovuti alla propria ignoranza. Senza offesa, si e' "ignoranti" di qualcosa quando non la si conosce. Non conoscere il Manuale Utente Web e pensare di poter operare in BDA e' da ignoranti, oltre che alquanto presuntuoso come comportamento. E, tanto per essere chiari, la Legge non ammette ignoranza.

Attivita' di apicoltura senza Delega in BDA

Questo e' un esempio di Attivita' di apicoltura NON ancora delegata in BDA.

Visura attivita apicoltura senza Delega
Visura attivita apicoltura senza Delega

Dall'immagine si vede chiaramente che i campi relativi alla delega sono vuoti.
Come e' possibile questo?
Semplice, si tratta di

  • un codice univoco che e' stato importato dalla preesistente anagrafe regionale,

oppure

  • un codice che e' stato assegnato da una ULSS al Proprietario, che si e' presentato di persona presso i loro uffici ed ha fatto registrare la sua Attivita' di apicoltura.

In entrambi i casi, la posizione dell'attivita' di apicoltura in BDA e' irregolare, perche' la Legge vigente prevede che la Delega venga acquisita, se non personalmente dal Proprietario, da un soggetto terzo, delegato per iscritto con firma autografa.

Se l'operatore, in possesso di account in BDA, deve compiere alcune operazioni obbligatorie, come, ad esempio, il Censimento annuale, non potra' farlo se non avra' gia' formalmente acquisito la Delega per l'Attivita' di apicoltura.

Attivita' di apicoltura con Delega al Proprietario in BDA

Questo e' un esempio di visura di Attivita' di apicoltura delegata a nome del Proprietario.

Visura attivita apicoltura con Delega al Proprietario
Visura attivita apicoltura con Delega al Proprietario

Dall'immagine si vede che i campi relativi alla delega sono regolarmente compilati.

I campi relativi alla delega vengono visualizzati soltanto dopo che il codice attivita' e' stato correttamente delegato nel sistema BDA. Se i campi sono vuoti, l'attivita' NON e' stata delegata in BDA, non esistono altre motivazioni.
La registrazione della delega e' possibile soltanto per le attivita' non ancora delegate.

La delega deve essere acquisita utilizzando una smart card con funzione di CNS. Senza smart card non sara' possibile fare tutte le operazioni previste, quindi non si sara' in grado di gestire l'anagrafe apistica in autonomia.

Come acquisire la Delega per un codice univoco non ancora delegato

Prerequisiti:

  • Essere in possesso di una smart card con funzione di CNS rilasciata allo stesso Codice Fiscale registrato in BDA per l’Account in uso.
  • Essere in possesso del codice PIN completo della smart card (per sicurezza il PIN, che sara’ la password della CNS, viene sempre rilasciato in 2 parti e bisogna conoscerle entrambe prima di procedere.)
  • Essere in possesso di un lettore di smart card collegato al proprio computer ed aver installato i drivers corretti per il lettore e per la smart card utilizzata.
    Se si utilizza una USB Key con funzioni di CNS, bastera’ collegarla ad una presa USB. Alcune contengono gia’ i drivers per farla funzionare senza troppi grattacapi.
  • La propria attivita’ di apicoltura (se si opera nel ruolo di Proprietario) deve essere attiva ed avere un codice univoco gia' assegnato (tipo IT000BDA00)

Sequenza delle operazioni:

  1. Collegarsi al sito della Anagrafe apistica nazionale.
  2. Autenticarsi con Accedi con CNS ed inserire il PIN della smart card in uso.
  3. Dal menu' Anagrafica > Deleghe selezionare il pulsante "Nuovo"
  4. Inserire il Codice univoco dell’attivita’ di apicoltura di cui si intende acquisire la delega
    Nota: se, dopo ave inserito il codice. non viene visualizzato nulla nel menu' a tendina, significa che il codice non e' valido o e' gia' stato delegato.
  5. Inserire la data dello stesso giorno in cui si compie l'operazione.
  6. Confermare l'operazione selezionando il pulsante "Inserisci"
  7. Il sistema, dopo avere letto la smart card, se e' tutto in regola, confermera' a video l'operazione.

Nota: L'acquisizione della Delega e' un atto formale ed e' una operazione che prevede che il Delegato, se diverso dal proprietario, abbia gia' acquisito la Delega del Proprietario per iscritto su carta, con firma autografa del delegante e propria controfirma per accettazione.

L'operazione di acquisizione della delega
, anche se non e' soggetta a validazione da parte dei SS.VV., e' immediatamente operativa ed e' comunque soggetta a verifica da parte dei SS.VV., che ne possono richiedere una copia per verificare il rispetto di quanto previsto dalla Legge vigente.

Verifica della corretta delegazione dell'attivita' di apicoltura

Dal Menu' Stampe > Attivita' di apicoltura, selezionare il pulsante Stampa PDF per stampare la visura anagrafica della propria attivita'.

Se, nella visura anagrafica risultante, saranno visibili i campi relativi alla sua delegazione, allora il sistema avra' regolarmente registrato la delega e questa sara' attiva, anche ai sensi di Legge.

 

Oggi, 23 luglio 2015, e' comparso sul sito web dell'Anagrafe apistica l'annuncio della prossima attivazione di Movimentazioni Anagrafe apistica, la sezione dedicata alla movimentazione di materiale vivo, sia che si tratti di arnie, per il nomadismo, sia che si tratti di regine o famiglie, nuclei, sciami e pacchi d'api.

Movimentazioni Anagrafe apistica

Oggi, 23 luglio 2015, e' comparso sul sito web dell'Anagrafe apistica l'annuncio della prossima attivazione di Movimentazioni Anagrafe apistica, la sezione dedicata alla movimentazione di materiale vivo, sia che si tratti di arnie, per il nomadismo, sia che si tratti di regine o famiglie, nuclei, sciami e pacchi d'api.

Sistema Informativo Veterinario Movimentazioni Anagrafe apistica
La notizia su Movimentazioni Anagrafe apistica

L'attivazione di Movimentazioni Anagrafe apistica e' prevista per lunedì 27 luglio 2015, cioè con circa 1 mese di ritardo rispetto a quanto annunciato (per via informale) in precedenza.

La tempistica di Movimentazioni Anagrafe apistica

La tempistica per la registrazione delle Movimentazioni Anagrafe apistica prevede la contestualità delle operazioni di compravendita e di nomadismo.

Premesso che l'Anagrafe apistica doveva essere già attiva dal 16 marzo 2015, le Movimentazioni Anagrafe apistica arrivano in netto ritardo rispetto a quella data.

A mio parere, invece, le Movimentazioni Anagrafe apistica arrivano troppo in anticipo rispetto ai tempi.
Gli utenti non si sono ancora del tutto abituati a questa nuova modalita' di comunicazione tra loro e le diverse ULSS ed aggiungere anche l'Allegato C agli adempimenti obbligatori rende il compito piu' difficile.

Cosa cambia operativamente con le Movimentazioni Anagrafe apistica ?

Cosa cambia con l'aggiunta dell'Allegato C?

Molto per alcuni, molto poco per altri.

Il manuale operativo dell'Anagrafe apistica prevede:

7 Aggiornamento Banca Dati Nazionale
Tutti gli apicoltori già registrati nella Banca Dati Apistica e in possesso del codice identificativo univoco sono tenuti a registrare/aggiornare in BDA, direttamente o tramite persona delegata:
7.1 le informazioni relative al censimento annuale di cui al punto 5, comma 2, del presente manuale operativo;
7.2 le informazioni inerenti le movimentazioni; in particolare devono essere registrate in BDA almeno le seguenti movimentazioni:

  • qualsiasi compravendita di materiale vivo (alveari, sciami/nuclei, pacchi d’api, api regine); in questi casi la comunicazione alla BDA deve essere contestuale alla cessione/acquisto.
  • gli spostamenti, anche temporanei, che determinano l’attivazione di un nuovo apiario o la cessazione delle attività di un determinato apiario.

A tal fine gli apicoltori compilano il documento di accompagnamento di cui all’Allegato C al presente Decreto, direttamente o tramite persona delegata, utilizzando l’applicazione informatica disponibile in BDA, contestualmente al verificarsi dell’evento nei casi previsti dal primo comma del punto 7.2 ed entro 7 giorni dal verificarsi dell’evento nei casi previsti dal secondo comma del punto 7.2; la compilazione on-line del modello di cui all’Allegato C sostituisce a tutti gli effetti la consegna ai Servizi Veterinari del modello cartaceo dello stesso documento.

Se da un lato le Movimentazioni Anagrafe apistica rappresentano un vantaggio in termini di praticità (la compilazione on-line del modello di cui all’Allegato C sostituisce a tutti gli effetti la consegna ai Servizi Veterinari del modello cartaceo dello stesso documento), dall'altro complicano un po' troppo le attività di chi produce (e vende) materiale vivo.

Manuale Anagrafe Apistica - Utente web - 27/07/2015

Contestualmente alla massa in linea delle Movimentazioni Anagrafe Apistica e' stata pubblicata la versione aggiornata del Manuale Anagrafe Apistica - Utente web

Mentre scrivo, la data di pubblicazione del documento che viene visualizzata e' 20-03-2015, ma il documento .PDF e' stato creato il 27-07-2015, quindi la data di pubblicazione e' errata (ma il documento e' quello giusto).

Il manuale puo' essere scaricato anche da qui: Manuale anagrafe apistica (versione 27-07-2015)

Rispetto alla versione precedente, sono state necessariamente aggiunte le Movimentazioni Anagrafe apistica, anche se gli esempi descrivono soltanto la parte che riguarda la compravendita o cessione, ma non la parte che riguarda il nomadismo tra apiari dello stesso apicoltore. (immagino sia questo il motivo per cui non e' stata ancora aggiornata la data di pubblicazione, in attesa del prossimo rilascio del Manuale completo delle Movimentazioni per nomadismo).

In conclusione

Sarebbe prematuro trarre delle conclusioni su qualcosa come le Movimentazioni Anagrafe apistica prima di aver avuto modo di utilizzare le nuove funzioni, quindi non entro nel merito di come verrà strutturata la BDA,

Sarebbe opportuno che il Ministero della Salute, diretto responsabile delle Anagrafi Zootecniche, potesse prorogare l'inizio dell'obbligatorietà delle Movimentazioni Anagrafe apistica al primo gennaio 2015, dando modo alle piccole aziende di avere il tempo di "fare proprie" le nuove procedure operative all'interno della loro attività di apicoltura.

Pubblicata la nuova versione 1.1 del Manuale Anagrafe Apistica per tutti gli operatori accreditati presso l'Anagrafe Apistica Nazionale

E' stata pubblicata oggi, 20 marzo 2015, la nuova versione del Manuale Anagrafe Apistica, dedicato agli utenti registrati che operano via web.

Manuale Anagrafe Apistica v.1.1
Manuale Anagrafe Apistica versione 1.1

La nuova versione 1.1 del Manuale Anagrafe Apistica e' scaricabile dalla sezione documentazione del sito web dell'Anagrafe.

Il manuale e' stato aggiornato in diverse parti e contiene molti esempi con casi pratici, che faciliteranno sicuramente gli utilizzatori, soprattutto gli apicoltori  Proprietari ad adempiere a quanto previsto dalla recente normativa.

Senza entrare nel merito delle diverse modifiche, aggiunte e correzioni apportate alla versione precedente manuale, vorrei ringraziare personalmente gli autori del Manuale Anagrafe Apistica per il prezioso lavoro svolto, in brevissimo tempo, volto a facilitare il piu' possibile gli utenti nella corretta gestione delle operazioni previste dalla Legge.

Riflessioni personali sull'Anagrafe Apistica

Come avevo gia' scritto in altri articoli, sono sicuramente favorevole alla nascita dell'Anagrafe Apistica nazionale, che permettera' la tracciabilita' di tutte le operazioni di scambio di materiale vivo tra apicoltori, sia a vantaggio del consumatore finale del miele italiano, sia a vantaggio di apicoltori e servizi veterinari, per il corretto controllo delle malattie di diversa natura che interessano il settore apistico.

Se, da diversi punti di vista sono favorevole, ritengo che tutta questa burocrazia, ancorche' doverosa e pienamente condivisibile nelle intenzioni del legislatore, possa rappresentare un onere troppo alto, in termini di tempo e costi, per gli apicoltori che non operano a scopo di lucro.

Ho gia' avuto notizia che una associazione del settore agricolo ha chiesto ad un proprio asssociato, che iniziava la propria ativita' di apicoltura non a fini di lucro, la somma di 25euro per la gestione della pratica di inizio attivita' ed assegnazione del codice univoco.

Ho fatto questa stessa operazione per mio conto e la cosa mi e' costata soltanto 5 minuti del mio tempo, visto che si tratta di una operazione facilissima.

Questa operazione equivale alla pratica cartacea che l'apicoltore, prima dell'istituzione dell'Anagrafe Apistica, doveva presentare direttamente all'ASL del proprio territorio per dichiarare l'Inizio Attivita' di Apicoltura, SENZA dover sostenere alcun tipo di spesa.

Mi viene spontaneo chiedermi se, nel 2015, possa ancora valere la pena di produrre il proprio miele per autoconsumo della propria famiglia e cerchia di amici a fronte di una sicura impennata dei costi operativi per essere in regola con quanto previsto dalla nuova legislazione in materia.

Chi ci guadagna davvero?

Il consumatore del miele italiano sara' garantito, come gia' avviene con altri prodotti di allevamento, dal fatto che l'origine del prodotto che acquista o consuma e' certa e tracciabile, ma dovra' sostenere, sia se lo acquista, che se lo produce, un costo totale maggiore, a tutto vantaggio delle produzioni di miele Europee ed Extraeuropee, che sono gia' presenti sul mercato nostrano a prezzi di molto inferiori rispetto al nostro miele italiano.

I servizi veterinari delle ASL potranno contare su un sistema piu' efficiente per i propri controlli e per l'isolamento delle malattie e delle infestazioni, quindi continueranno a fare il loro lavoro, con diverse modalita' operative. Faranno certamente piu' controlli di prima, ma per loro cambiera' poco o nulla rispetto al passato.

I produttori di miele italiano a scopi commerciali, gia' vincolati ad ottemperare alle normative italiane ed europee su produzione ed etichettatura, dovranno sobbarcarsi questi nuovi oneri di registrazione delle operazioni in Anagrafe Apistica, soprattutto se praticano attivita' nomadica, ma anche se hanno diversi apiari sparsi nel territorio. Dovranno compiere in proprio tutte le registrazioni previste, esporre il cartello a norma di Legge in ognuno degli apiari attivi e, se non riusciranno a farlo da soli, dovranno pagare altri per farlo al loro posta, delegandoli. Chi opera come apicoltore professionista avra' gia investito un bel po' di soldi per operare a norma di Legge e sara' costretto ad affrontare questi costi aggiuntivi (rispetto al recente passato), che non potranno certo ricadere sulla propria attivita', troppo spesso in pareggio o addirittura in perdita, ma dovranno necessariamente aumentare il prezzo del loro miele, a tutto svantaggio del consumatore.

Le associazioni invece, visti i nuovi oneri previsti dalla Legge, saranno le uniche a guadagnarci veramente, gestendo le pratiche e le comunicazioni obbligatorie con l'Anagrafe Apistica nazionale per conto dei propri associati.
Lo stesso gia' avviene con i CAF, Centri di Assistenza Fiscale, che operano su tutto il territorio nazionale per "aiutare" i contribuenti a presentare la propria dichiarazione dei redditi, a fronte di costi che non sono per niente simbolici e che, soprattutto, NON garantiscono il contribuente, come invece avviene rivolgendosi ad un commercialista, che e' assicurato se commette errori e ne risponde in proprio.

Le api, invece, non ci guadagneranno nulla, anzi. Tutta questa burocrazia scoraggera' proprio i piccoli apicoltori, coloro che lo fanno soltanto per passione e per produrrre il miele per autoconsumo. La riduzione del numero di apicoltori per autoconsumo (oltre l'80% degli apicoltori su scala nazionale) ridurra' drasticamente la popolazione di api presenti sul territorio nazionale, gia' decimata dalle coltivazioni intensive e, soprattutto dalla coltivazione del mais.

Effetti collaterali

Se l'effetto di questa burocrazia ridurra' il numero degli apicoltori per autoconsumo, ne risentira' tutto il settore apistico ed il risultato sara' una netta diminuzione delle api sul territorio italiano, un inevitabile calo della produzione di miele italiano e, inutile nasconderlo, una sensibile diminuzione della produzione agricola che dipende dalle api, soprattutto della frutta.

Quindi, il miele italiano prodotto sara' di meno e sara' piu' costoso di quello prodotto da altri paesi europei, che non sono sottoposti agli stessi controlli o che, in molti casi, NON hanno bandito le coltivazioni OGM.

La popolazione delle api in attivita' sul territorio italiano si ridurra' sensibilmente, creando altri danni all'ambiente e, soprattutto, alla produzione di frutta italiana, con un probabile aumento dei prezzi di vendita e, soprattutto in questo periodo di crisi, a vantaggio delle produzioni agricole dei paesi stranieri.
E' gia' successo con le nocciole, la cui produzione e' stata spostata in altri paesi UE o extra-UE, nonostante l'Italia produca ancora almeno due tipi di Nocciole IGP che sono le migliori in assoluto a livello mondiale.

Mi sento molto demoralizzato ed inevitabilmente demotivato a continuare a fare l'apicoltore non a fini di lucro. Io sono in grado di cavarmela con le pratiche senza avere delegati e consulenti a pagamento, ma come faranno tutti gli altri che, a differenza di me, dovranno pagare qualcuno per riuscire a rispettare la legge?