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Proroga termini censimento annuale - Con una Nota ministeriale il Ministero della Salute ha deciso di prorogare al 31 marzo 2016 il termine entro cui registrare il Censimento annuale in BDA, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente. NON e' stato prorogato il termine entro cui confermare i dati della propria attivita' di apicoltura e dei propri apiari.

Proroga termini censimento annuale

Con la Nota ministeriale DGSAF/0001426 del 20/01/2016 qui allegata testo della proroga dei termini, il Ministero della Salute ha deciso di prorogare al 31 marzo 2016 il termine entro cui registrare il Censimento annuale, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, che prevede "l’obbligo di aggiornare annualmente la consistenza (censimento annuale) e la dislocazione degli apiari posseduti nel periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 dicembre di ogni anno utilizzando le apposite funzionalità informatiche presenti nella BDN/BDR."

La Regione Piemonte aveva gia' prorogato al 31 marzo 2016 il censimento apistico gia' dal dicembre scorso. Ha lasciato tuttavia invariata la scadenza di fine 2015 per la registrazione di tutti gli operatori e degli apiari nella Banca Dati Apistica nazionale (BDA).

Motivi della proroga termini censimento annuale

A prescindere da quanto c'e' scritto nella nota ministeriale, i veri motivi di questa proroga sono legati alle difficolta' di accreditamento in BDA di tanti "improvvisati", ai tempi lunghi di rilascio delle carte CNS da parte del Gestore incaricato, dall'indolenza di molte associazioni, gia' a richieder proroghe nel luglio scorso e di tutti gli apicoltori che, vista la momentanea assenza di sanzioni, se ne sono disinteressati per un anno intero e, solo adesso, hanno deciso di mettersi in regola.

BDA proroga termini censimento annuale
BDA proroga termini censimento annuale

Tanto per dare un'idea a chi legge, un singolo operatore e' in grado di fare 250 censimenti annuali in 2 ore.
Alla luce di questo, la scusa accampata dalle associazioni, che hanno chiesto la proroga per "poter registrare i censimenti comunicati a fine dicembre" e' semplicemente ridicola, soprattutto se la richiesta viene da associazioni nazionali, abbastanza strutturate da chiedere ed ottenere dal Ministero una proroga dei termini.

Dunque, si tratta solo di disorganizzazione e poca conoscenza del nuovo mezzo tecnico da parte di alcune associazioni?
Si', puo' essere verosimile, ma solo in qualche caso.

Secondo me il problema di fondo sono gli apicoltori, non le associazioni che li hanno messi da tempo nelle condizioni di ottemperare agli obblighi di legge.

A che punto siamo?

E' difficile dare una risposta precisa a questa domanda, perche' i dati delle registrazioni NON possono tenere conto di tutti gli apicoltori che, fino ad oggi, non hanno alzato un dito per mettersi in regola e devono essere considerati alla stregua degli evasori totali, cioe' soggetti di cui non si hanno notizie, ne' dati certi.

Un po' di numeri, sulla base dei dati degli apiari presenti in BDA in data 10 Febbraio 2016.
Nell'Anagrafe Apistica Nazionale sono presenti 52.385 apiari, di cui 51.136 sono attivi e 1.249 sono stati chiusi, 106 nei primi 40 giorni di quest'anno.
Alla data del 29 dicembre 2015 gli apiari registrati erano 45.199, quindi ne sono stati censiti oltre 7.000 nei primi 40gg del 2016.
Giusto per intenderci sui termini, si tratta di 7.000 nuovi apiari, di cui sono stati inseriti in BDA l'indirizzo postale, il numero di alveari e sciami/nuclei, la modalita' di allevamento e la specie allevata. Tutti questi apiari sono stati poi validati dalle ULSS di competenza territoriale.
Questi sono i dati su consistenza e dislocazione degli apiari, non i dati del Censimento annuale obbligatorio, che e' stato prorogato.

Gli apiari non ancora "regolarizzati" (a cui mancano campi obbligatori, come le coordinate geografiche o la sottospecie allevata), sono 7.984, cioe' circa il 15% del totale degli apiari attivi. Da valutare, caso per caso, se i dati registrati in BDA siano effettivamente consistenti, oppure siano approssimativi o errati.

Secondo le mie personalissime stime, il "sommerso" corrisponde all'incirca al doppio dei "ritardatari", cioe' siamo nell'ordine dei 15.000 apiari ancora da registrare in BDA (se verra' mai fatto da qualcuno), ma spero di essere smentito presto da stime piu' attendibili, visto che la situazione sarebbe "tragica"!

Cosa NON e' stato prorogato dalla nota ministeriale?

Non ci sarebbe nemmeno il bisogno di chiarirlo, ma e' meglio dire le cose come stanno!

No, NON e' stato prorogato il termine entro cui dotarsi di un cartello identificativo, in formato regolamentare, ed esporlo in ogni apiario.

No, NON e' stato prorogato il termine entro cui confermare i dati della propria attivita' di apicoltura e dei propri apiari.

Quindi, la proroga vale SOLTANTO per l'aggiornamento annuale della consistenza degli apiari.

Riflessione sulla Proroga termini censimento annuale

Inutile raccontarsela, la responsabilita' dei ritardi e' colpa degli apicoltori, che non se ne sono interessati, nonostante i numerosi solleciti da parte delle associazioni.

La storiella del "ho provato a registrarmi in BDA, ma non ci sono riuscito", che continuo a sentire in tutte le sue varianti, con le giustificazioni piu' assurde (non solo tecnicamente), non vale piu' a distanza di un anno, per nessuno!

Gli operatori del numero verde dell'Anagrafe apistica, dagli uffici del CSN di Teramo, hanno fatto l'impossibile per mettere nelle condizioni di operare anche i "meno-dotati" di conoscenze informatiche, ma il loro impegno e' servito a pochi, pochissimi in percentuale, di quelli che pensavano di poter fare da soli, senza leggere nemmeno una pagina del manuale operativo, ne' altra documentazione. [fare-da-soli non significa chiamare il numero verde ogni volta che si deve compiere un'operazione, ma solo in caso di problemi, anche per non negare il servizio agli altri!

Effetti della Proroga termini censimento annuale

Gli effetti di questa proroga saranno minimi ed interesseranno soltanto quei pochi che si sono "messi in regola" all'ultimo minuto.

Per gli altri, chi era gia' in regola con BDA non avra' alcun vantaggio, mentre chi "non era interessato a registrarsi in BDA", nonostante l'obbligo, avra' la possibilita' di farlo e si sentira' ancora "in regola con se' stesso", anche se ancora per poco.

Credo che, da subito, sia compito delle associazioni tutelare gli interessi degli apicoltori gia' in regola con l'Anagrafe apistica nazionale e non chiedere ulteriori proroghe per coprire le consapevoli inadempienze di parte dei propri soci.

L'esistenza stessa di apiari non registrati in BDA, ne limita pesantemente i vantaggi per la circoscrizione delle patologie e per la corretta e tempestiva gestione delle emergenze sanitarie da parte dei SS.VV.

Mi auguro che la sanzione prevista per gli apiari NON registrati sia il sequestro di tutto il materiale vivo presente nel sito ed il suo affidamento ad apicoltori "convenzionati". La procedura gia' funziona per i cani ed altri animali, non vedo perche' non estenderla anche al settore apistico.

Oggi c'era un po' di sole e ne ho subito approfittato per fare una visita di controllo apiario.
La temperatura dell'aria e' ancora bassa, ma il sole di oggi ha permesso alle api bottinatrici di lavorare un po'.

Le soglie di alcune arnie erano semideserte, mentre altre erano piuttosto affollate, nonostante il freddo di febbraio.

Arnia durante l'ultimo controllo apiario
Arnia durante l'ultimo controllo apiario

In giro c'e' il nocciolo da bottinare ed anche la fioritura del Calycanthus continua.

Fiori di Calycanthus
Fiori di Calycanthus

In attesa di temperature piu' alte per poter aprire le arnie, ho potato un paio di piante dell'apiario. La settimana scorsa era toccato al caco ed oggi ho potato il gelso e l'acacia. Appena possibile dovro' mettere in vaso un paio di alberelli di giuggiole che ho promesso ad un amico, spuntati un po' ovunque nel giardino antistante l'apiario. Devo recuperare un paio di giovani piante d'acacia per piantarle nel raggio utile dell'apiario.

Non c'e' niente di meglio che stare un po' al sole, anche le api si scaldano, esattamente come faccio io.

Foto di due api al sole su arnia
Api al sole su arnia

A quanto pare lo stare al sole non piace solo alle api ed anche una farfalla si posa sull'arnia, proprio davanti alla soglia.

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Ancora un po' di attivita' sulla soglia dell'arnia finche' i raggi del sole la riscaldano.

20150208_Orsomiele_api-su-soglia_06_03

Le api sono rientrate nelle arnie ed il sole tramonta su questa tiepida domenica di febbraio.

20150208_Orsomiele_tramonto-su-apiario_03_09

La visita di controllo apiario di oggi non mi ha permesso di fare molto per le api, ma ho fatto qualche lavoretto all'aria aperta e sono soddisfatto. L'inverno non e' ancora terminato, le temperature non mentono.

Anche se le previsioni del tempo hanno annunciato un brusco calo delle temperature, oggi ci sono circa 14 gradi ed ho deciso di fare un giro in bicicletta per fare una visita controllo apiario. Le soglie di alcune arnie erano semideserte, mentre altre erano piuttosto affollate, vista la stagione e la ridottissima disponibilita' di nettare. In alcune c'era un po' di attivita', ma erano famiglie forti e numerose e sembrano piu' "temerarie" nello sfidare il freddo rispetto alle altre. Il bilancio della visita di controllo in apiario e' senz'altro positivo e le famiglie sembrano attive ed in salute.

Gennaio visita controllo apiario in pillole

Anche se le previsioni del tempo hanno annunciato un brusco calo delle temperature, oggi ci sono circa 14 gradi ed ho deciso di fare un giro in bicicletta per fare una visita di controllo in apiario.

Foto di api su soglia ocra che si godono il primo timido sole di gennaio
Api su soglia ocra si godono il primo timido sole di gennaio

Le soglie di alcune arnie erano semideserte, mentre altre erano piuttosto affollate, vista la stagione e la ridottissima disponibilita' di nettare.

In questa c'era un po' di attivita', ma sono famiglie forti e numerose e sembrano piu' "temerarie" nello sfidare il freddo rispetto alle altre.

Foto di api su soglia verde che si godono il primo, timido sole di gennaio
Api su soglia verde si godono il primo timido sole di gennaio

Anche in questa arnia c'era movimento costante di api ed anche qualche bottinatrice che rientrava con del polline ( forse di tarassaco, ma anche il nespolo e' in fiore)

Foto di api su soglia rossa in attivita' nel mese di gennaio
Api su soglia rossa in attivita' nel mese di gennaio

In queste altre invece c'era pochissima attivita' all'esterno. Forse erano rimaste in poche per tenere caldo l'alveare e preferivano restare all'interno al riparo.

Foto di arnia verde a gennaio con poche api in vista
Arnia verde a gennaio. Poche api in vista

Un'altra soglia deserta, meglio controllare se stanno consumando il candito ...

Foto di arnia marrone a gennaio con poche api in vista
Arnia marrone a gennaio. Poche api in vista

All'apertura del tetto, dopo aver rimosso la copertura invernale (un ritaglio di feltro) per scoprire il diaframma trasparente per ispezione, in qui c'e' il foro per la nutrizione aggiuntiva, la sorpresa: non c'erano poche api, ma erano solo un po' pigre e, forti di abbonanti scorte, preferivano alimentarsi con il candito, invece di uscire alla ricerca di quel poco che offre l'inverno.

Foto di api viste dal foro di nutrizione
Api viste dal foro di nutrizione

Sembra che il candito bianco sia preferito, rispetto a quello giallo, dalle api di questo apiario.

Foto di api mentre si cibano di candito solido
Api mentre si cibano di candito solido

E' importante controllare spesso il proprio apiario, anche se soltanto dall'esterno, come succede in inverno. Il rischio di perdere una famiglia per pura disattenzione e' altissimo. Posticipare la fusione di due famiglie, ad esempio, anche di pochi giorni, puo' determinare la morte di quella piu' debole. Lo stesso puo' succedere per mancanza di nutrizione integrativa o se questa viene fatta con approssimazione. Inutile mettere del candito solido se questo non viene bagnato un po' per facilitarne l'uso.

Gennaio visita controllo apiario il bilancio

Il bilancio della visita controllo apiario e' senz'altro positivo e le famiglie sembrano attive ed in salute.  🙂