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Controlli e sanzioni in arrivo, già a fine 2016. Su disposizione del Ministero della Sanità a partire dal mese di gennaio 2017
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 1
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 1

Controlli e sanzioni in arrivo!

Controlli e sanzioni in arrivo, già a fine 2016. Su disposizione del Ministero della Sanità a partire dal mese di gennaio 2017 la Banca Dati Apistica nazionale rappresenterà la fonte ufficiale per la programmazione dei controlli previsti dalla normativa vigente. Di conseguenza, inizieranno le visite agli apicoltori, mettendo a confronto la reale situazione con i dati registrati in questi primi due anni di Anagrafe apistica. I controlli serviranno a verificare la correttezza ed attendibilità dei dati.

Controlli e sanzioni: censimento e consistenza

Verranno controllati gli apiari, la loro consistenza all'atto della verifica, la corretta esposizione del cartello identificativo (e le sue dimensioni), le coordinate geografiche. Verranno controllato che le movimentazioni ed il censimento annuale siano stati correttamente registrati.

Check-list controlli e sanzioni apicoltura 2
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 2

I problemi potrebbero sorgere se i dati dichiarati nel censimento 2016 non dovessero essere coerenti con quanto rilevato in sede di controllo.
In particolare, si ricorda che, ai fini dell'Anagrafe,

  • l'alveare è un'arnia standard da 10/12 telaini con dentro una famiglia o un nucleo o uno sciame naturale, indipendentemente da quanti telaini occupa.
  • un nucleo o sciame  alloggiato in arnia (di legno o polistirolo) da 5/6 telaini viene registrato come Nucleo.

I dati del Censimento devono essere corretti ed attuali, non devono essere "previsioni di sopravvivenza" per la prossima stagione.

Controlli e sanzioni: movimentazioni

Un altro punto dolente dei controlli riguarderà le mancate comunicazioni delle movimentazioni tra un apiario e l'altro.
Queste devono essere registrate con 7-10gg di anticipo rispetto alla data del viaggio.

Le movimentazioni delle compravendite di materiale vivo devono essere registrate nel momento in cui avvengono.

Non sarà possibile regolarizzare le movimentazioni dopo il controllo, ne' evitare le conseguenti sanzioni, dai 1000 ai 4000 euro.

Controlli e sanzioni: prescrizione e recidiva

A chi verrà trovato fuori regola, verranno date delle prescrizioni.
La mancata osservanza della stesse, non riuscirà ad evitare una sanzione.

Check-list controlli e sanzioni apicoltura 3
Check-list controlli e sanzioni apicoltura 3

Questi potrà stare certo di ricevere altri controlli nel corso dell'anno.

La Legge prevede che la prima infrazione possa essere tolta.

Se trovato ancora inadempiente, non potrà evitare le sanzioni, perché recidivo.

Controlli e sanzioni: conclusioni

A due anni di distanza dalla nascita dell'anagrafe, NON sarà più possibile accampare scuse.

Lo stesso vale per la mancata registrazione delle movimentazioni.

L'errore nell'inserimento dei dati e' tollerato. Il mancato inserimento dei dati, no.

Controlli e sanzioni non piacciono a nessuno, ma non e' difficile essere in regola.

 

Nota del Ministero della Salute su Censimento 2016 BDA. Il 14 ottobre 2016 il ministero della Salute ha inviato alle associazioni italiane una sua Nota su "Censimenti e operatività BDA".

Nota del Ministero della Salute su Censimento 2016 BDA

Il 14 ottobre 2016 il ministero della Salute ha inviato alle associazioni italiane una sua Nota su "Censimenti e operatività BDA".

La nota ministeriale in questione tratta del prossimo Censimento 2016 e delle funzionalità della BDA.

La nota e' rivolta direttamente alle associazioni, ma si prega di darne ampia diffusione. In realtà la nota riguarda tutti quelli che operano con l'anagrafe apistica, come associazioni, singoli delegati ed apicoltori.

bda censimento 2016
Pagina della BDA per il Censimento 2016

Situazione pregressa alla Nota Ministeriale su Censimento 2016

Come e' noto, fino a questo momento, si potevano registrare ed aggiornare i censimenti dei diversi apiari in qualsiasi momento dell'anno.
Questa possibilità veniva sfruttata per aggiornare la consistenza degli apiari a seguito di una movimentazione.
In caso di nomadismo, ad esempio, era possibile conoscere in ogni momento in quale apiario si trovavano gli alveari.

Quando veniva inserito un nuovo censimento, in un periodo diverso dal 1-11 al 31-12, il sistema segnalava che "il censimento non era valido ai fini ...". Questo messaggio generava confusione tra gli utilizzatori che, probabilmente, chiamavano il numero verde per assistenza.
In realtà il sistema segnalava solo che, quello appena inserito, non "valeva" come censimento annuale, previsto dalla Legge solo in un preciso periodo di tempo.

Cosa cambia dopo la Nota Ministeriale su Censimento 2016?

Cosa cambia lo dice il Ministero stesso, nella sua Nota del 14/10/2016 indirizzata alla Regioni:

la nuova procedura consentirà la registrazione di un solo censimento (ufficiale) per ogni apiario nel periodo novembre-dicembre di ogni anno, ciò al fine di poter disporre di un dato certo ed univoco.

Il dato certo servirà per fare i controlli, attraverso la check-list gia' definita dal ministero, a partire da gennaio 2017.
I controlli faranno parte del Piano Nazionale Integrato dei controlli, nel quale e' stata inserita anche la filiera "miele ed altri prodotti dell'alveare".

Quindi, per chi si ricordava solo a fine anno della propria anagrafica BDA, non cambia nulla.
Invece le cose cambieranno sensibilmente per i nomadisti ed anche per i commercianti.

Incongruenze dopo la Nota Ministeriale su Censimento 2016

La check-list per i controlli in apicoltura prevede che l'ufficiale veterinario compili 3 campi numerici importanti:

  1. numero apiari registrati in BDA (e coordinate ed indirizzo dell'apiario, proprietario e detentore)
  2. totale alveari effettivamente presenti in apiario
  3. totale alveari risultanti all'ultimo censimento annuale (e data dell'ultimo censimento registrato in BDA)

Una tra le varie motivazioni previste, da selezionare come causa del controllo in atto, e' il "numero degli alveari".

Infine, nella note di compilazione della check-list, c'è scritto esplicitamente di "verificare la corrispondenza tra il censimento registrato in BDA/BDR e quello riscontrabile in azienda."

Dov'è che vedo l'incongruenza, tra quanto possibile e quanto previsto dal Ministero?

Uso un apiario fisso come esempio:
il veterinario dovrà stampare la visura anagrafica dell'attività da controllare. Nella visura anagrafica, elenco attività ed apiari, ci sono tutti i dati registrati dall'apicoltore.
Il veterinario si recherà quindi in apiario e lo troverà, nell'esempio, vuoto, perché gli alveari sono stati spostati altrove per fare nomadismo.

Nessun problema se le movimentazioni per nomadismo sono state regolarmente registrate.Pero' il numero di apiari presenti ed apiari censiti NON corrisponderà comunque.

Lo stesso discorso vale per quelli che acquisteranno o venderanno alveari e nuclei.
Tutti quelli che recupereranno degli sciami naturali o faranno degli sciami artificiali avranno lo stesso problema di non-corrispondenza tra quanto presente e quanto dichiarato/bile in BDA.

Non mi e' chiaro se quel "numero apiari registrati in BDA" sia solo un refuso di battitura o se si intenda proprio il numero complessivo di apiari di un apicoltore. Sarebbe più in linea con il modello se ci fosse scritto "numero apiario registrato in BDA", riferendosi al numero progressivo dell'apiario visitato.
Non so a cosa possa servire il numero degli apiari attivi di un apicoltore.

Conclusioni sulla Nota Ministeriale su Censimento 2016

Io spero che resti immutata la possibilità di aggiornare la consistenza di ogni apiario durante tutto l'anno. Solo cosi' si potrà avere una situazione reale dell'apicoltura in Italia.
I dati dei censimenti "volontari" permettono di ottenere delle statistiche piu' veritiere.

Era d'uso comune, tra gli apicoltori, il dichiarare a novembre i soli alveari che prevedevano avrebbero passato l'inverno.
Con l'obbligo di rispondenza tra censimento e consistenza, alcuni dichiareranno più alveari di quanti saranno in attività a marzo. Molti altri ridurranno gli alveari al numero da censire, sacrificando regine ed accorpando i nuclei. Ai fini statistici i dati non saranno congruenti con lo stato reale, ma con ciò che si deciderà' di far sopravvivere, rispetto ad uno sviluppo naturale.