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Miele vergine grezzo o pastorizzato, quale scegliere? La risposta sembrerebbe scontata, ma non e' cosi'. Il miele vergine grezzo e' il piu' naturale, perche' mantiene intatte le sue proprieta' naturali, soprattutto le vitamine, le proteine e gli aminoacidi. Il miele pastorizzato viene sottoposto ad un trattamento termico di 75/78°C per pochi istanti per poi essere immediatamente raffreddato. Viene pastorizzato per eliminare le spore batteriche presenti, ma anche e soprattutto per rendere omogeneo un miscuglio di mieli di differenti aree di produzione e di diversa qualita'.

Miele vergine grezzo o pastorizzato, quale scegliere?

La risposta sembrerebbe scontata, ma non e' cosi'.

Miele vergine grezzo:

Il miele vergine grezzo e' il piu' naturale, perche' mantiene intatte le sue proprieta' naturali, soprattutto le vitamine, le proteine e gli aminoacidi.
E' sicuramente migliore al palato, ma e' piuttosto scomodo da utilizzare, perche' spesso e' parzialmente o totalmente cristallizzato.
La cristallizzazione e' un processo naturale che "solidifica" il miele se non e' stato pastorizzato, quindi e' sicuramente un indice della genuinita' del miele.

Puo' essere utilizzato come dolcificante al posto dello zucchero (estratto da barbabietola o canna da zucchero) ed e' piu' facilmente digeribile ed assimilabile dal nostro organismo perche' e' composto da zuccheri semplici (monosaccaridi, come glucosio e fruttosio) invece che complessi (polisaccaridi, come il saccarosio).
Andrebbe utilizzato preferibilmente per dolcificare alimenti freddi, come il latte e lo yogurt, evitando quindi di riscaldarlo o addirittura cucinarlo con alimenti caldi o bollenti.
E' sconsigliato quindi utilizzarlo per dolcificare il caffe', il the, le tisane o per sostituire lo zucchero in una torta, semplicemente perche' verrebbe privato di molte delle sue sostanze benefiche, che verrebbero distrutte dal calore.

Per ottenere del miele piu' fluido, a partire da miele vergine grezzo, bisognerebbe riscaldarlo, su un termosifone o a bagnomaria, a non piu' di 45°C.
Io lo riscaldo a 30°C., con temperatura progressiva e bassissima umidità (circa 20/30%) , ma per rendere fluido un vasetto da 1Kg ci metto circa 24 ore ed e' antieconomico per piccolissime quantita'.

L'unica vera controindicazione dall'assunzione di miele vergine grezzo e' che non deve essere somministrato a bambini di eta' inferiore a 12 mesi.
Il miele vergine grezzo contiene naturalmente delle sporedi Clostridium botulinum che provocano il botulismo infantile. A sentire i racconti di mamme "naturiste", che hanno somministrato ai propri figli (di meno di un anno) del miele grezzo, affermando che i loro figli non hanno avuto alcun problema, "mi si rizza la pelliccia" davanti a tanta sconsideratezza. La presenza delle spore del batterio e' accertata, visto che si trovano comunemente in natura. L'insorgenza del botulismo infantile dipende da molti fattori, quali l'allattamento artificiale, la flora intestinale non ancora formata, stati debilitativi a seguito di assunzione di antibiotici e vie dicendo. Senza volerne fare una questione di principio o creare inutili allarmismi, consiglio di evitare nella maniera piu' assoluta di somministrare miele vergine grezzo ai bambini con meno di 12 mesi e di utilizzare, per loro, solo del miele pastorizzato.

Miele pastorizzato:

Il miele pastorizzato viene sottoposto ad un trattamento termico di 75/78°C per pochi istanti per poi essere immediatamente raffreddato. Viene pastorizzato per eliminare eventuali spore batteriche (tipo il botulino di cui sopra), ma anche e soprattutto per rendere omogeneo un miscuglio di mieli di differenti aree di produzione e di diversa qualita'. Il miele (sur)riscaldato, invece, viene portato a temperature superiori ai 45°C., soprattutto per renderlo fluido e facilmente lavorabile. Il miele pastorizzato, al pari del latte fresco pastorizzato, perde la maggior parte delle sostanze benefiche che contiene naturalmente, ma e' sicuramente piu' pratico per l'utilizzo domestico.
Il miele viene filtrato (a parte il miele in favo, tutto il miele viene filtrato) principalmente per eliminare i residui di cera presenti. Se il miele viene anche pastorizzato, la filtratura viene fatta con filtri a maglie piu' strette (microfiltratura) o con filtratura forzata a pressione, privandolo anche dei granelli di polline e di parte degli oligoelementi in esso presenti.

Il miele pastorizzato, essendo gia' stato riscaldato ben oltre il dovuto, risulta preferibile per i dolci da forno e per dolcificare bevande calde, tipo il caffe' o il the.
Viene commercializzato in vasetti di vetro o nei praticissimi contenitori di plastica alimentare, quelli da schiacciare con tappo a chiusura rapida, anche a forma di orso.

Il miele pastorizzato e' purtroppo soggetto a sofisticazioni varie e puo' essere frutto di miscelazione con mieli di diversa origine geografica, normalmente piu' scadenti ed a basso costo.

Come orientarsi nella scelta del miele:

Se si vive in citta', spesso il miele pastorizzato e' l'unico disponibile nei supermercati. Conviene rivolgersi ad erboristerie o negozi con prodotti biologici per acquistare del miele vergine grezzo, oppure cercare degli apicoltori locali che lo producano.
Non e' raro trovare degli apicoltori che vendono miele prodotto da loro nei mercati cittadini o rionali, magari assieme a frutta e verdura dei loro campi.

E' sempre opportuno leggere con molta attenzione l'etichetta, obbligatoria per Legge, per capire se e' stato pastorizzato e la sua effettiva provenienza. La dicitura "miele da paesi UE ed extraUE" (o paesi comunitari ed extracomunitari) dovrebbe indicare, senza possibilita' di indurre il consumatore in errore, da dove proviene il miele che si sta acquistando. Personalmente non acquisterei del miele in parte (o totalmente) extracomunitario, principalmente per le diverse normative e condizioni igieniche dei paesi produttori. Per fare un esempio, in Italia il miele viene fatto maturare in contenitori di acciaio inox destinati al contatto con alimenti, mentre in Cina, per maturazione e trasporto, vengono utilizzati contenitori metallici (ma piu' economici dell'acciaio inox alimentare), che mi ricordano molto da vicino i fusti, contenenti sostanze tossico nocive, che vengono recuperati dai nostri mari.

Per darvi un parametro di valutazione, un contenitore "domestico" da 5Kg in acciaio inox per alimenti, destinato a contenere del miele, costa circa 75eur, cioe' circa il 50% in piu' del valore medio (10eur/Kg) del prodotto alimentare che puo' contenere. Il prezzo del miele cinese varia da 1 a 3 USD/Kg ed i contenitori utilizzati per il trasporto costano sicuramente molto di meno del prodotto che contengono. Sembra che alcuni produttori cinesi si siano gia' preoccupati di uniformarsi alle richieste dei mercati europei e nordamericani, ottenendo certificazioni bio, kosher ed HACCP ma, visto che in Italia si produce miele un po' ovunque, meglio consumare del miele vergine grezzo italiano, piuttosto che importarlo da altri paesi.

Questa pagina contiene l'elenco dei mieli italiani ed alcune delle loro caratteristiche e, se gia' disponibili, anche le schede informative relative al miele italiano, alle sue caratteristiche ed alle sue proprieta' terapeutiche. Qui si trova l'indice delle schede informative di diversi tipi di miele italiano prodotti in Italia.

Il miele italiano per ogni varieta' uniflorale contempla una scheda informativa con tutte le caratteristiche e proprieta' terapeutiche.

vasetti di miele italiano di millefiori primaverili ed estivi
vasetti di miele italiano di millefiori primaverili ed estivo

Ecco un elenco, non esaustivo, dei diversi tipi di miele italiano:

miele uniflorale:

  • miele di acacia - antinfiammatorio per la gola e le patologie app.digerente, disintossicante del fegato, lassativo, gastroprotettore, antiacido
  • miele di abete - indicato contro tutte le infezioni ed anche contro l’alitosi
  • miele di arancio o zagara d'arancio - antispasmodico, sedativo, cicatrizzante per le ulcere, contro ansia, emicrania, insonnia e nervosismo
  • miele di biancospino - calmante, antispasmodico, raccomandato l’uso in casi d’ipertensione e d’arteriosclerosi. adatto ai cardiopatici, utile in caso di angina, spasmi e palpitazioni. indicato contro il nervosismo e gli stati d'ansia
  • miele di cardo - purificante del fegato e stimolante per l'appetito
  • miele di castagno - antispasmico, antismatico, astringente, favorisce circolazione sanguigna e disinfetta le vie urinarie
  • miele di ciliegio - disintossicante e drenante per i reni
  • miele di colza - consigliato nel trattamento delle malattie renali e dell'osteoporosi. protegge fegato, milza e pancreas da varie malattie
  • miele di corbezzolo - antiasmatico e diuretico.  disinfettante delle vie urinarie e decongestionante delle emorroidi
  • miele di erba medica - antinfiammatorio e tonificante dopo l'attivita' sportiva
  • miele di erica - antireumatico, diuretico e disinfettante delle vie urinarie
  • miele di eucalipto - antibiotico, antiasmatico ed anticatarrale, espettorante, calmante della tosse e utile nelle affezioni bronchiali
  • miele di girasole - antinevralgico, febbrifugo, regola il colesterolo, calcificante delle ossa, previene l’osteoporosi
  • miele di lavanda - leggermente analgesico, antireumatico, diuretico e digestivo
  • miele di limone o zagara di limone - cura e previene l'influenza
  • miele di robinia (vedi miele di acacia)
  • miele di rosmarino - combatte astenia, cura il fegato, la colite ed i calcoli, utile in caso di insufficienza epatica o di affaticamento
  • miele di rovo - regolatore dell'apparato digerente
  • miele di sulla - tonico, diuretico e lassative, svolge azione depurativa
  • miele di tarassaco - regolatore di fegato ed intestino
  • miele di tiglio - calmante, diuretico, digestivo, espettorante, rilassante, sudorifero. sedativo dei dolori mestruali, combatte insonnia e irritabilita'
  • miele di timo - antisettico, calmante, febbrifugo, tonico. indicato per affezioni delle vie respiratorie  e per le influenze
  • miele di trifoglio - antisettico, calmante, depurativo, diuretico, immunizzante, ricostituente. utile per fissare il calcio nelle ossa

miele multiflorale:

  • miele di agrumi (arancio, limone e bergamotto) o miele di fiori di zagara - calmante contro ansia e nervosismo
  • miele di fruttiferi (pero, melo, pruno, mandorlo, cilliegio) - antibatterico ed antiinfiammatorio nelle malattie dell'apparato respiratorio, dell'app.digerente e dei reni
  • miele di millefiori - energetico e disintossicante del fegato
  • miele di leguminose (trifoglio, erba medica, lupinella, ginestrino) - antisettico, antinfiammatorio, calmante
miele vergine grezzo primaverile
miele vergine grezzo primaverile completamente cristallizzato

miele di melata:

  • melata d’abete - antisettico polmonare e delle vie respiratorie, è consigliato nei casi di asma, bronchite, faringite, influenza, raffreddore, rinite, tracheite
  • melata di quercia -  antisettico delle vie respiratorie, antianemico.indicato per problemi circolatori, dermatiti e pruriti ed anche per l'alitosi
  • melata di bosco - energetico e ricostituente
  • melata di latifoglie - energetico e ricostituente

cliccare sul nome del miele per andare alla scheda informativa che ne descrive caratteristiche e proprieta'.

 Il miele uniflorale ha, in genere, caratteristiche fisiche e proprieta' terapeutiche piu' specifiche rispetto ai mieli multiflorali. Alcuni mieli uniflorali sono molto rari, sia perche' vengono prodotti solo in alcune regioni o localita', sia perche' vengono spesso prodotti in piccole quantita'.

Se non siete alla ricerca di un miele italiano uniflora specifico, anche se disponibile solo a caro prezzo, consiglio di utilizzare miele italiano, meglio se miele vergine grezzo, anche multiflorale, meglio se prodotto nella propria provincia o regione.

Il miele in favo viene prodotto interamente dalle api, senza alcun intervento da parte dell'uomo. A differenza del comune miele in vasetto (che l'uomo estrae dai telaini, lavora con diversi metodi ed infine versa nei vasetti), quello in favo viene semplicemente staccato dai telaini ed immediatamente confezionato per la vendita.

Il miele in favo viene prodotto interamente dalle api, senza alcun intervento da parte dell'uomo.

A differenza del comune miele in vasetto (che l'uomo estrae dai telaini, lavora con diversi metodi ed infine versa nei vasetti), quello in favo viene semplicemente staccato dai telaietti ed immediatamente confezionato per la vendita.

Il miele in favo e' quindi miele vergine, di qualita' e purezza superiori rispetto allo stesso miele, se lavorato, ed andrebbe consumato con tutta la cera, senza eliminarla.

Produrre il miele in favo

Per produrre il miele in favo, l'apicoltore utilizza dei supporti in plastica alimentare (o in legno, alla francese) detti favetti, che vengono inseriti nei comuni telaini da melario e lasciati riempire dalle api. Una volta riempiti dalle api (vedi foto), i favetti vengono inseriti in contenitori trasparenti su cui viene apposto un sigillo di garanzia autoadesivo e sono pronti per la vendita.

Miele-in-favo
Miele in favo dentro favetto di plastica

Il costo dei favetti in plastica e' di circa 2 euro l'uno. Il costo comprende sia il favetto (in cui inserire il foglio cereo), che la confezione trasparente di vendita. In un telaino standard da melario si inseriscono esattamente (senza sprecare spazio) quattro favetti in plastica, quindi il costo totale e' di circa 8 euro per ogni telaino.
I favetti in legno alla francese costano anche di piu', ma sono superiori soltanto dal punto di vista estetico, rispetto a quelli in plastica alimentare.
L'apicoltore risparmierà sicuramente sulle (costose) attrezzature necessarie per produrre il miele, ma il costo inciderà direttamente sul prezzo di vendita al consumatore.

Ricavare il miele in favo

Un altro metodo di produzione del miele in favo consiste nel tagliare i favi direttamente dai telaini standard e confezionarli in confezioni di plastica trasparente. Questo e' un metodo piu' economico del precedente, perché non bisogna acquistare i favetti, ma e' anche meno "pulito". Tagliando il favo, le cellette lungo il perimetro vengono inevitabilmente rotte e viene disperso un po' di miele. Se il pezzo di favo viene inserito subito nella confezione di vendita, ci sarà del miele sparso sul fondo della confezione.
Se invece il favo verrà fatto decantare sopra un banco di disopercolazione, si eviterà l'inconveniente di cui sopra, ma si dovrà comunque lavorare anche il miele disperso.

Miele in favo in vasetto

Ultimo metodo di produzione, ancora più economico del precedente, consiste nell'utilizzare i comuni vasetti in vetro da 1Kg, capovolti sul fondo del melario. Sul fondo del melario, sopra l'escludiregina, potrà essere aggiunto un pannello in legno con fori circolari, in cui inserire i vasetti in vetro fino al limite della filettatura, oppure utilizzare dei fondi in plastica alimentare già predisposti per avvitarci i vasetti in vetro, distanziati tra loro per poterne controllare a vista il riempimento.
Questo metodo presenta almeno uno svantaggio, perché i vasetti presentano dello spazio vuoto tra i favi costruiti dalle api e i consumatori non saranno certo contenti di acquistare un vasetto non completamente pieno.
Per ovviare a questo il produttore (spesso, purtroppo) riempie lo spazio vuoto con del miele lavorato, che non puo' certo essere della stessa qualità di quello presente all'interno del favo.

Etichettatura

Fate attenzione alla confezione di vendita ed all'etichettatura!
"Miele IN favo" non equivale a "miele CON favo" e nemmeno a "miele E favo". Dopo aver guardato la confezione di vendita, bisogna leggere attentamente l'etichetta, per vedere l'origine di cio' che state acquistando. Nel caso del miele in favo, questo non può essere originario di paesi UE ed ExtraUE, perché e' un unico prodotto.


Il mio consiglio e' quello di acquistare e consumare soltanto miele italiano, prodotto e confezionato in Italia. In ogni regione italiana ci sono piccoli e medi produttori di miele, di diverse varietà, che dipendono dalla flora autoctona della regione. Se vi piace, ad esempio, il miele d'arancio o di zagara, lo potrete acquistare direttamente (o via internet) quasi esclusivamente da un produttore della Sicilia. Difficilmente un produttore del Trentino potrà produrre miele d'arancio (senza spostare le sue arnie in Sicilia), perché il Trentino non produce arance.
Facile, no? 😉