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Il Censimento annuale, obbligatorio soprattutto durante questo primo anno di Anagrafe apistica, si deve registrare tra il primo novembre ed il 31 dicembre. Queste sono le Istruzioni per farlo senza intoppi.

Premessa sul Censimento annuale

Il Censimento annuale è un obbligo di Legge a cui devono sottostare tutti gli apicoltori che operano sul suolo nazionale.

A dicembre e' tempo di tirare le somme di questo primo anno di operatività dell'Anagrafe Apistica Nazionale.
Ho raccolto diverse segnalazioni di malfunzionamenti dell'Anagrafe, anche se la maggior parte di esse erano solo frutto dell'ignoranza del Manuale Utente Web da parte degli utenti. Il Manuale Utente Web, ormai giunto alla versione 1.4, dovrebbe essere letto per intero, prima di richiedere un Account per operare in Anagrafe.

Le movimentazioni sono state introdotte in un periodo in cui non si faceva compravendita di materiale vivo, quindi saranno valutabili soltanto nei primi mesi del 2016.

La parte che doveva funzionare alla perfezione, visti gli obblighi di Legge, era proprio quella relativa al Censimento annuale, nel periodo 1 nov. - 31 dicembre, ed e' andato tutto per il meglio. ...continua a leggere "Censimento annuale Anagrafe apistica nazionale"

Il decreto ministeriale prevede che il cartello identificativo riporti la scritta: “anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” ed il codice identificativo univoco assegnato all'attivita' di apicoltura

Dopo l'avvio della Anagrafe Apistica Nazionale e l'assegnazione dei codici identificativi di 10 caratteri alfanumerici, e' diventato obbligatorio esporre in ogni apiario, sia stanziale, che nomadico, un cartello per apiario che riporti il codice identificativo univoco del proprietario, ai sensi del DM 04.12.2009.

obbligatorio esporre in ogni apiario, sia stanziale, che nomadico, un cartello per apiario che riporti il codice identificativo univoco del proprietario

Di seguito alcuni punti importanti tratti dal

"MANUALE OPERATIVO per la gestione della ANAGRAFE APISTICA NAZIONALE" (procedure di attuazione del DM 04.12.2009 - Disposizioni per l’anagrafe apistica nazionale)"

Con Decreto del Ministero della Salute 4 dicembre 2009 è stata istituita l’anagrafe apistica nazionale.

[...]

Identificazione degli apiari

Ogni apiario è univocamente identificato mediante un cartello identificativo, contenente almeno il codice identificativo univoco per ogni proprietario di apiari.

La Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Apistica (BDA)

[...]

6. L’assegnazione del codice identificativo rappresenta l’attività propedeutica ad ogni comunicazione di eventi legati all’anagrafe apistica nazionale.

6.2 Cartello identificativo

1. Il cartello identificativo deve avere le seguenti caratteristiche:

di materiale resistente agli agenti atmosferici e non deteriorabile nel tempo;

dimensioni minime equivalenti al formato A4;

colore del fondo bianco;

riportante la scritta “anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” e il codice identificativo univoco dell’apicoltore;

caratteri della scritta di colore nero e di altezza minima centimetri quattro, stampati o scritti con inchiostro/vernice indelebile.

2. Gli apicoltori hanno l’obbligo di apporre il cartello identificativo in un luogo chiaramente visibile in prossimità di ogni apiario.

3. I costi relativi all’acquisto e all’apposizione dei cartelli identificativi sono a carico del proprietario degli alveari.

Gli apicoltori hanno l’obbligo di apporre il cartello identificativo in un luogo chiaramente visibile in prossimità di ogni apiario.

Dimensioni del cartello per apiario

Il decreto ministeriale, nella sua versione ufficiale, prevede che il cartello identificativo riporti la scritta:

“anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” ed il codice identificativo univoco

sia di dimensioni minime equivalenti al formato A4 (21 x 29,7 cm) ed i caratteri della scritta dovranno essere alti almeno 4 cm.

--

Ecco un esempio di come dovrebbe risultare:

Orsomiele cartello per apiario BDA
cartello per apiario anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009 - codice identificativo univoco

Cartello identificativo apiario stampato dalla BDA

I soggetti abilitati ad operare direttamente nella Banca Dati Apicoltura BDA possono utilizzare la funzione di stampa del cartello identificativo per i soli codici azienda ad essi delegati.

Il cartello viene salvato in formato .PDF e potra' essere stampato con stampante laser su foglio A4 e poi plastificato per essere esposto all'aperto e restare chiaramente leggibile.

Esempio del  Cartello identificativo apiario ottenuto stampando il codice dalla BDA
Esempio del Cartello identificativo apiario stampato in formato .PDF dalla BDA (esempio con codice inesistente)

Cartello identificativo apiario stampato in proprio

Prima che questa utile funzione di stampa venisse attivata, mi ero gia' fatto un cartello in formato MSWord 2013.


Visto che in molti preferiscono fare tutto da soli, il documento in cui inserire solo il proprio codice e stamparlo, si puo' scaricare da qui: Stampa cartello identificativo apiario BDA

Esempio del Cartello identificativo apiario stampato in proprio
Esempio del Cartello identificativo apiario stampato in proprio (esempio con codice inesistente)

Consiglio di modificare il codice presente nel documento MS Word 2013 e salvare il risultato in formato .pdf


Il cartello andra' stampato con stampante laser su foglio A4 e poi plastificato per essere esposto all'aperto e restare chiaramente leggibile.

Cartello identificativo apiario stampato da terzi

Per il mio unico apiario ho scelto di farmi realizzare un cartello in alluminio, da una ditta specializzata della zona, al costo di 20eur.

Il materiale utilizzato per realizzarlo mi e' stato garantito per durare 20 anni all'aperto (10 anni  in zona di mare).

Credo che il mio "investimento" per l'acquisto di un cartello solido e durevole si ripaghera' nel tempo. 😉

Utilizzando il file .PDF scaricato dalla BDA, oppure quello generato in proprio, ci si potra' recare presso una cartoleria o simile per farsi stampare e plastificare il documento .pdf

Facile, no? 🙂

L'articolo spiega come trovare le coordinate geografiche apiario e convertirle nel formato richiesto dall'Anagrafe Apistica nazionale per la registrazione degli apiari nella Banca Dati Apicoltura BDA. L'operazione e' semplice e basta farla una sola volta per ognuno degli apiari che si intendono utilizzare, sia stanziali, che nomadici.

Obbligo di registrazione in BDA delle coordinate geografiche apiario

Una delle novità introdotte dalla nuova Anagrafe Apistica Nazionale è l'obbligo di registrazione delle coordinate geografiche apiario nella BDA Banca Dati Apicoltura.

Questa è la maschera per la registrazione di un nuovo apiario (i campi obbligatori sono contrassegnati da un asterisco. le note in rosso le ho aggiunte io):

Inserimento coordinate geografiche apiario
Maschera BDA per l'Inserimento di un nuovo apiario con indicazione obbligatoria delle coordinate geografiche apiario

Quando mi sono collegato dalla Banca Dati Apicoltura BDA per la prima volta, ho subito notato la presenza dei due campi obbligatori in cui inserire Latitudine e Longitudine del nuovo apiario che stavo creando. Nelle note relative ai valori da inserire nei campi del modulo c'è scritto soltanto "Per la latitudine è necessario rispettare il formato ##.######"  "Per la longitudine è necessario rispettare il formato ##.######", ma non viene indicato il formato in cui inserire le coordinate geografiche. Ho fatto una veloce ricerca sui formati internazionali delle coordinate geografiche ed ho dedotto che andassero inserite le coordinate GPS espresse in formato Decimale o DEC, lo stesso formato usato da Google Maps.

Come trovare le coordinate geografiche apiario

Ci sono vari metodi, più o meno facili e precisi per trovare le coordinate geografiche apiario.

  • GPS o navigatore satellitare
    Il metodo più semplice è quello di usare un apparecchio GPS, accenderlo una decina di minuti prima di cercare la posizione e quindi posizionarlo nel punto esatto di cui leggere la posizione, quindi lasciarlo "lavorare" per qualche minuto, in modo che trovi il maggior numero di satelliti possibile ed infine memorizzare la posizione in cui si trova. A seconda del GPS utilizzato, verranno memorizzate delle coordinate geografiche che, se non saranno nel formato giusto, andranno convertite secondo le istruzioni indicate della sezione successiva.
  • Google Maps
    Un altro metodo abbastanza semplice prevedeva l'utilizzo di Google Maps fino a quando, con l'uscita della nuova versione di Google Maps, l'operazione si e' rivelata meno semplice ed intuitiva di prima. Bastava trovare l'indirizzo dell'apiario, abilitare la vista Satellite, aumentare il livello di zoom al massimo e poi aggiungere un segnaposto (POI) alla mappa nel punto in cui si posizionerà il regolamentare cartello per apiario. Selezionando poi il segnaposto, con la vecchia versione di Google Maps, bastava usare il tasto destro del mouse per selezionare "cosa c'è qui?".
    Nella nuova versione di Google Maps, dopo aver selezionato Satellite in basso a sinistra (per visualizzare le immagini catturate dal satellite) ed aver portato lo zoom al livello massimo, basta cliccare un punto sulla mappa per vedere le coordinate del punto selezionato, in un riquadro in alto a sinistra.

Nell'immagine in basso si vede il risultato dopo aver cliccato su un punto sulla mappa.
(il luogo che ho scelto per l'esempio e' stato scelto cliccando su un punto a caso)

Google Maps coordinate apiario BDA
come usare Google Maps per trovare le coordinate apiario BDA

 

  • Smartphone Android
    Si installa l'app GPS, trovami! nello smartphone Android , poi si attiva il GPS ed infine si avvia l'app. Una volta avviata si seleziona  "Trova" e poi "Salva posizione". A quel punto appare un cerchio rosso simile ad un mirino e, non appena il GPS inizierà a ricevere il segnale dai satelliti geostazionari del sistema GPS, in basso verranno visualizzate le coordinate in formato decimale a l'accuratezza della misura, espressa in metri. A questo punto basta posizionare il telefono nel punto da misurare ed attendere che l'accuratezza raggiunga la precisione di 5 o 6 mt, quindi premere il tasto "Salva". Inserire un titolo alla posizione che si sta salvando, tipo "Apiario 01" ed aggiungere delle note, se necessario, quindi premere il tasto "Salva" per memorizzare la posizione. Per visualizzare le coordinate geografiche della posizione salvata, una volta lanciata l'app, selezionare il tasto "Gestisci posizioni" e scegliere la posizione "Apiario 01". l'App visualizzerà sia le coordinate espresse in formato decimale (non serve convertirle), sia l'accuratezza della misura (5m, nel mio caso. non credo sia possibile fare di meglio con uno smartphone)
  • Tablet Android
    Non potendo installare la stessa app che ho installato nello smarphone perché non compatibile, ho installato l'app Trovami Una volta lanciata l'app, basta solo attendere che visualizzi la posizione corrente e che l'accuratezza raggiunga i 5 metri, per poi premere il tasto "Imposta target". A quel punto le coordinate geografiche apiario resteranno memorizzate nell'app e basterà lanciarla di nuovo per leggerle e registrarle in BDA.
    Ho installato anche l'app Mie Coordinate GPS (in inglese) che mi è sembrata più facile. Una volta lanciata l'app, basterà premere il pulsante "Get my GPS" per visualizzare le coordinate. Oltre a questo, l'app può inviare i dati sia via email, che via SMS, facilitandone la comunicazione a terzi (il proprio delegato per BDA) o memorizzazione.
  • Smartphone o Tablet Android
    Se non si devono solo trovare le coordinate geografiche apiario, ma si vuole iniziare ad usare una app per gestire i propri apiari ed alveari, conviene iniziare da subito installando una app specifica per l'Apicoltura, come Beehive Manager. Una volta installata l'app ed acceso il GPS, basterà soltanto lanciarla, selezionare a video il pulsante "Apiari" e poi scegliere dal menu del programma "aggiungere apiario". Dopo aver inserito il nome dell'apiario nel primo campo, bisognerà indicare se l'apiario è attivo, la data di inizio dell'apiario (la stessa da indicare in BDA) e poi premere il tasto "ottieni la posizione". Una volta che appariranno le coordinate geografiche apiario nei rispettivi campi, basterà premere il tasto "salva" per memorizzarle. Non sarà difficile selezionare nuovamente "Apiari" e scegliere l'apiario appena creato per visualizzare le coordinate (e farci anche altro).
  • iPhone & iPad
    L'app gratuita GPS Locator for trekking e' in grado di visualizzare le coordinate geografiche apiario e poi salvarle, oppure inviarle via sms o email. L'app e' anche in lingua italiana, il che ne facilita le operazioni. In caso di problemi, conviene tenere d'occhio il sito dello sviluppatore (in lingua inglese).
    Altra app gratuita, più completa della precedente ma solo in lingua inglese e' GPS Device Data che è in grado di visualizzare le coordinate già in formato decimale.

Come convertire le coordinate geografiche apiario nel formato decimale

Se l'apparecchio GPS (o il navigatore satellitare da auto) che è stato utilizzato per memorizzare le coordinate geografiche apiario mostra le coordinate in formato sessagesimale, tipo 45° 23' 35.5164" e 11° 49' 41.3256", sarà necessario convertirle dal formato GG° MM' SS.SSSS" al formato decimale GG.GGGGGG° prima di inserirle nel modulo di registrazione dell'apiario.

Questi sono i due siti web, tra i tanti che ho visitato, che ho utilizzato per la conversione delle coordinate geografiche GPS:

http://www.yougps.it/converti.php

https://www.fcc.gov/media/radio/dms-decimal

Per praticità utilizzerò il sito http://www.yougps.it/converti.php

Una volta caricata la pagina del sito, inserire i valori, espressi in GG° MM' SS.SSS" nei due campi in alto a destra e poi premere il pulsante "converti in decimali".
I valori che verranno visualizzati sono quelli da inserire in BDA per registrare le coordinate geografiche apiario. Per controllare che non ci siano errori, una volta convertite le coordinate, utilizzare il pulsante "visualizza nella mappa" e verificare che il punto contrassegnato sulla mappa sia proprio quello giusto.

vai al sito YouGPS Convertitore Coordinate GPS
Esempio di conversione delle coordinate GPS da un formato ad un altro

 Ho preferito fare due volte la conversione per essere sicuro che i dati inseriti in BDA siano il più possibile precisi. La doppia conversione serve anche per gli opportuni arrotondamenti (dipende da quante cifre decimali vengono inserite).

Una volta ottenute le coordinate geografiche apiario in formato decimale, basterà inserirle (o comunicarle e farle inserire da chi abbiamo delegato a farlo) nella Anagrafe apistica nazionale, usando la funzione "richiesta apiario" della BDA.

Il decreto ministeriale prevede che il cartello identificativo riporti la scritta: “anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” ed il codice identificativo univoco assegnato all'attivita' di apicoltura

Dopo l'avvio della Anagrafe Apistica Nazionale e l'assegnazione dei codici identificativi di 10 caratteri alfanumerici, e' diventato obbligatorio esporre in ogni apiario, sia stanziale, che nomadico, un cartello per apiario che riporti il codice identificativo univoco del proprietario, ai sensi del DM 04.12.2009.

Di seguito alcuni punti importanti tratti dal

"MANUALE OPERATIVO per la gestione della ANAGRAFE APISTICA NAZIONALE"

(procedure di attuazione del DM 04.12.2009 - Disposizioni per l’anagrafe apistica nazionale)

Con Decreto del Ministero della Salute 4 dicembre 2009 è stata istituita l’anagrafe apistica nazionale.

Le principali finalità dell’anagrafe apistica nazionale sono:

1. tutela economico-sanitaria e valorizzazione del patrimonio apistico;

2. supporto nella trasmissione di informazioni, a tutela del consumatore, del prodotto miele e degli altri prodotti dell’alveare;

3. miglioramento delle conoscenze del settore apistico sotto il profilo produttivo e sanitario, anche in riferimento alle politiche di sostegno e alla predisposizione di piani di profilassi e di controllo sanitario.

Registrazione delle aziende e degli apicoltori

Il proprietario dell’apiario, o la persona da lui delegata, denuncia la propria attività al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio e richiede l’attribuzione del codice aziendale. Ad ogni azienda viene rilasciato un codice alfanumerico ai sensi del D.P.R. 317/1996.

Identificazione degli apiari

Ogni apiario è univocamente identificato mediante un cartello identificativo, contenente almeno il codice identificativo univoco per ogni proprietario di apiari.

La Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Apistica (BDA)

Nell’ambito del sistema dell’anagrafe zootecnica nazionale (Banca Dati Nazionale dell’anagrafe zootecnica), gestita dal Centro Servizi Nazionale (CSN), è attivata la sezione dedicata agli apicoltori ed agli apiari esistenti sul territorio nazionale, detta Anagrafe apistica nazionale.
Consulta l'Anagrafe sul sito Sistema Informativo Veterinario

5. La struttura del codice identificativo (di 10 caratteri in totale) prevede che:

  • i primi 2 caratteri rappresentano il codice ISO dello stato italiano (IT),
  • i successivi 3 caratteri identificano il codice ISTAT numerico del Comune nel territorio di competenza del Servizio Veterinario che assegna, in base alla sede legale dell’apicoltore, il codice aziendale a seguito della richiesta effettuata in BDA dall’apicoltore o suo delegato,
  • le due lettere successive rappresentano la sigla della provincia,
  • i successivi 3 caratteri rappresentano il numero progressivo su base comunale assegnato all’azienda.

6. L’assegnazione del codice identificativo rappresenta l’attività propedeutica ad ogni comunicazione di eventi legati all’anagrafe apistica nazionale.

6.2 Cartello identificativo

1. Il cartello identificativo deve avere le seguenti caratteristiche:

  • di materiale resistente agli agenti atmosferici e non deteriorabile nel tempo;
  • dimensioni minime equivalenti al formato A4;
  • colore del fondo bianco;
  • riportante la scritta “anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” e il codice identificativo univoco dell’apicoltore;
  • caratteri della scritta di colore nero e di altezza minima centimetri quattro, stampati o scritti con inchiostro/vernice indelebile.

2. Gli apicoltori hanno l’obbligo di apporre il cartello identificativo in un luogo chiaramente visibile in prossimità di ogni apiario.
3. I costi relativi all’acquisto e all’apposizione dei cartelli identificativi sono a carico del proprietario degli alveari.

Dimensioni del cartello per apiario

Il decreto ministeriale, nella sua versione ufficiale, prevede che il cartello identificativo riporti la scritta:

“anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009” ed il codice identificativo univoco

sia di dimensioni minime equivalenti al formato A4 (21 x 29,7 cm) ed i caratteri della scritta dovranno essere alti almeno 4 cm.

Io penso che la scritta “anagrafe apistica nazionale – D.M. 04/12/2009” possa andare bene lo stesso e che sia consentita un po' di tolleranza delle dimensioni dei caratteri.

Cartello Apiario
cartello per apiario anagrafe apistica nazionale – decreto ministeriale 4 dicembre 2009 - codice identificativo univoco

la nuova versione di questo articolo e' pubblicata qui: vai all'articolo

L' Anagrafe Apistica Nazionale, anche abbreviata in Anagrafe Apicoltura, e' stata istituita con il Decreto del Ministero della Salute 4 dicembre 2009. Le principali finalità dell’anagrafe apistica nazionale sono: 1) tutela economico-sanitaria e valorizzazione del patrimonio apistico; 2) supporto nella trasmissione di informazioni, a tutela del consumatore, del prodotto miele e degli altri prodotti dell’alveare; 3) miglioramento delle conoscenze del settore apistico sotto il profilo produttivo e sanitario, anche in riferimento alle politiche di sostegno e alla predisposizione di piani di profilassi e di controllo sanitario.

L' Anagrafe Apistica Nazionale, anche abbreviata in Anagrafe Apicoltura, e' stata istituita con il Decreto del Ministero della Salute 4 dicembre 2009.

Le principali finalità dell’anagrafe apistica nazionale sono:

  1. tutela economico-sanitaria e valorizzazione del patrimonio apistico;
  2. supporto nella trasmissione di informazioni, a tutela del consumatore, del prodotto miele e degli altri prodotti dell’alveare;
  3. miglioramento delle conoscenze del settore apistico sotto il profilo produttivo e sanitario, anche in riferimento alle politiche di sostegno e alla predisposizione di piani di profilassi e di controllo sanitario.

Registrazione delle aziende e degli apicoltori

Il proprietario dell’apiario, o la persona fisica da lui delegata, o l'associazione da lui delegata denuncia la propria attività al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio e richiede l’attribuzione del codice aziendale. Ad ogni azienda viene rilasciato un codice alfanumerico ai sensi del D.P.R. 317/1996. 

Identificazione degli apiari

Ogni apiario è univocamente identificato mediante un cartello identificativo, contenente almeno il codice identificativo univoco per ogni proprietario di apiari.

Il cartello deve essere di dimensioni minime pari al formato A4 (21 x 29,7), scritto con caratteri neri su sfondo bianco.[vedi esempio]

La Banca Dati Apicoltura dell’Anagrafe Apistica Nazionale (BDA)

Nell’ambito del sistema dell’Anagrafe Zootecnica nazionale (Banca Dati Nazionale dell’anagrafe zootecnica), gestita dal Centro Servizi Nazionale (CSN), è stata attivata la sezione dedicata agli apicoltori ed agli apiari esistenti sul territorio nazionale, detta Anagrafe Apistica Nazionale.

Alla Anagrafe Apistica Nazionale si accede dall'indirizzo https://www.vetinfo.sanita.it/

Qui le mie istruzioni per l'uso con la CNS

Istruzioni pratiche per l'uso della Banca Dati Apistica nazionale BDA con la Carta Nazionale dei Servizi CNS per la registrazione nella nuova Anagrafe Apistica Nazionale. La pagina contiene esempi e riferimenti per registrare le operazioni obbligatorie previste dal manuale operativo

Anagrafe Apistica Nazionale, Manuale operativo, Banca Dati Apistica, CNS ed istruzioni per l'uso

Il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno finalmente approvato il manuale operativo (le istruzioni per l'uso) della nuova Anagrafe Apistica Nazionale con il Decreto a firma congiunta dei due Ministri dell'11 agosto 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.291 del 16 dicembre 2014. Il testo completo del decreto è disponibile qui.

Secondo quanto prevede il manuale operativo, gli apicoltori (o i soggetti da loro formalmente delegati per iscritto) dovranno registrarsi nella Banca Dati Apistica BDA e fare tutte le operazioni previste dal manuale operativo, utilizzando soltanto documenti elettronici, che verranno firmati con la loro Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ed inseriti direttamente nella Banca Dati Apistica Nazionale (BDA).

Già dopo aver letto fino a questo punto l'articolo, ti sarai reso conto che, anche se hai capito esattamente quello che ho scritto, sara' un vero casino, figuriamoci poi se hai capito poco o non ci hai capito nulla.

La Banca Dati Apistica nazionale BDA, sarà l'archivio elettronico della Anagrafe Apistica Nazionale e dovrà contenere tutte le seguenti operazioni per ogni apicoltore:

  • comunicazione di inizio attività di apicoltura
  • consistenza del proprio apiario (numero delle arnie) e luogo (coordinate geografiche) in cui si trova
  • aggiornamento annuale del proprio apiario (numero delle arnie e luogo in cui si trovano), da comunicare tra il primo novembre ed il 31 dicembre
  • comunicazione delle informazioni relative alla movimentazione di alveari (documento di trasporto degli alveari in caso di nomadismo)
  • comunicazione delle informazioni relative alla compravendita o alla cessione a titolo gratuito di:
    • alveari
    • sciami/nuclei
    • pacchi d'api
    • api regine
  • comunicazione di cessazione attività di apicoltura

Si', purtroppo hai letto bene, per ognuna delle operazioni elencate dovrai fare una singola registrazione direttamente nella BDA.

Provo a descrivere la cosa in maniera più chiara , facendo qualche esempio:

  1. Se sei già un apicoltore, hai già comunicato l'inizio della tua attività (di apicoltore) alla tua USL di competenza, direttamente o attraverso l'associazione di cui fai parte. A questo punto potrai scegliere se preferisci fare personalmente le operazioni previste nel decreto o delegare qualcuno (con delega scritta e firmata) a farlo al tuo posto, assumendoti comunque la responsabilità della veridicità e correttezza dei dati che registrerà a tuo nome.
  2. Se non sei già un apicoltore, dovrai registrati direttamente nel DBA nazionale per comunicare l'inizio della attività di apicoltura ed ottenere un Identificativo Unico che varrà su tutto il territorio nazionale e poi tutto il resto, come al punto 1. In questo caso, invece di doverti registrare presso ogni USL in cui vorrai operare, ti basterà una singola registrazione ed il tuo numero di Identificativo Unico sarà valido in ogni ULSS.
  3. Se sei un proprietario di alveari, dovrai dichiarare se li conduci tu personalmente o se li conduce, anche temporaneamente, un'altra persona per tuo o suo conto.
  4. Se sei un conduttore di alveari, cioè se lavori con alveari di proprietà altrui, dovrai registrare anche tu le operazioni previste
  5. Se sei un delegato, cioè una persona o una associazione delegata per iscritto a rappresentare un proprietario o un conduttore di alveari non di sua proprietà', dovrai registrare, per loro conto, tutte le operazioni per cui e' stato previsto l'obbligo, assumendoti la responsabilità di eventuali errori che commetterai nella registrazione delle operazioni

Fino a questo punto, sembra tutto abbastanza facile, anche se resta comunque un casino.

Veniamo alla parte più difficile di tutta la faccenda, cioè come si dovranno fare tutte le operazioni previste.

Intanto, questo è l'elenco di ciò di cui dovranno disporre i proprietari di alveari, i conduttori di alveari, oppure le persone o associazioni da questi delegati:
  1. si dovrà avere a propria disposizione un computer collegato ad internet (va bene anche il computer di un amico) da cui operare
  2. si dovrà avere un Certificato di Autenticazione personale o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), rilasciato da una Autorità di Certificazione, cioè un soggetto Accreditato dallo Stato italiano al rilascio della firma digitale o della CNS
  3. se non integrato nel dispositivo di cui al punto 2, si dovrà utilizzare un lettore compatibile con il proprio dispositivo di firma.
  4. ... un minimo di competenza nell'uso di un computer e la capacità di capire che, in caso di errore, non si potrà dare la colpa al computer o al sistema.
Anagrafe apistica nazionale - Foto di Carta Nazionale dei Servizi CNS in formato Smart Card e SIM Card
Anagrafe apistica nazionale - Carta Nazionale dei Servizi in formato Smart Card ed in formato SIM Card

Io, che ho la fortuna di iniziare la mia attività di apicoltore proprio nel 2015 (e ne capisco abbastanza di computer e firma digitale da fare tutto da solo) farò così:

  • un computer collegato ad internet ce l'ho già, quindi almeno questa è fatta.
  • acquisterò un kit completo per la firma digitale con CNS da un Ente di Certificazione abilitato al rilascio della firma digitale e della Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
    • io ho scelto di acquistare un kit completo da ArubaPEC, perché costa meno di altri e funziona esattamente come i dispositivi di firma rilasciati da altri.
    • per facilità d'uso e possibilità di utilizzarlo anche con il computer portatile, ho scelto il kit chiamato Token, composto da un lettore USB ed una SIM Card con Firma Digitale e CNS.
  • collegherò il kit al mio computer
  • mi collegherò via internet alla Banca Dati Apistica nazionale (BDA)
  • farò la registrazione per operare nella BDA Anagrafe apistica nazionale, utilizzando la mia nuova Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • mi collegherò alla BDA (autenticandomi con la mia CNS) e comunicherò l'inizio della attività di apicoltore
    (il sistema mi assegnerà subito il mio Identificativo Unico, valido a livello nazionale)
  • mi collegherò alla BDA (autenticandomi con la mia CNS) e registrerò l'indirizzo dell'Apiario, comprensivo delle sue coordinate geografiche GPS, presso cui posizionerò la mia arnia "stanziale"

... infine andrò in apiario, mi siederò per terra, a 5 mt di distanza, davanti alla mia arnia e mi accenderò una meritata sigaretta, restando lì a scattare foto alle mie api, finche' il sole non sarà tramontato.

Alcune note e considerazioni:

  • se la mia associazione avesse già messo a disposizione dei soci un computer per fare queste operazioni, dotato sia di un lettore di SIM Card, che di un lettore di Smart Card, avrei potuto risparmiare sull'acquisto del lettore ed acquistare solo una SIM Card o una Smart Card ed utilizzarla da quel computer.
  • nel mio caso, una volta completate le operazioni che ho elencato, dovrò collegarmi soltanto a fine anno (1 novembre-31 dicembre) per l'aggiornamento annuale degli alveari attivi, quindi, se non fossi stato in grado di fare tutto da solo, avrei preferito delegare l'associazione
  • chi pratica il nomadismo potrebbe scegliere se
    • acquistare il kit e fare da solo,
    • acquistare solo la CNS ed utilizzare il computer predisposto dalla propria associazione
  • chi invece vende sciami, nuclei, pacchi d'api e regine, secondo me, sarà quasi costretto a registrare tutte le operazioni da solo, perché ad ogni vendita o cessione, dovrà obbligatoriamente corrispondere una operazione/registrazione nella Banca Dati Apistica nazionale (BDA)

L'unico consiglio che posso ancora darti è quello di fare le cose con calma, precisione e pazienza, le stesse doti che dovresti già avere se sei o se vuoi diventare un Apicoltore.

Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti perché ho intenzione di aggiornarla ogni volta che ci saranno delle novità su questo argomento.